La Camaro era rivoltata sul ciglio della strada, i vetri dei finestrini erano sparsi intorno in minuscole schegge ma un dettaglio saltava all'occhio più dell'enorme quantità di sangue vicino lo sportello del guidatore, piccole schegge di ghiaccio che si stavano sciogliendo.
Derek stava correndo per la riserva, mancava poco alla casa di Stiles, la donna l'aveva attaccato di sorpresa, non aveva percepito la sua presenza e se l'era ritrovata all'improvviso davanti, nonostante lui avesse frenato, lei aveva gelato la strada, facendolo deragliare e capovolgere l'auto.
Per quanto avesse voluto affrontarla sapeva che non era capace di farlo da solo, perciò aveva deciso di scappare appena possibile e di raggiungere la casa dello sceriffo.
Affaticato dalla ferita sul fianco, il tragitto sembrava più lungo di quanto fosse in realtà, il cellulare era rimasto nell'auto, non aveva avuto il tempo di cercarlo, non appena il suo udito aveva percepito un chiacchiericcio di ragazzi, aveva tirato un sospiro di sollievo, era il gruppo di Scott che litigava su un episodio di una serie.
Uscito dalla riserva, la casa era difronte a lui, sorrise ma l'attimo di gioia durò poco, la donna dei ghiacci era davanti a lui e con un gesto della mano lo scaraventò sulla porta dell'ingresso che si frantumò all'impatto con il corpo del lupo.
Dentro la casa tutti si misero sulla difesa, Lydia e Stiles andarono a soccorrere Derek, che svenne per la ferita che continuava a perdere sangue.
- E' stato bello giocare con voi ma adesso è arrivato il momento di fare seriamente. –
Peter Hale era uscito dalla casa e con un sorriso si rivolse alla donna – Ho sempre amato le donne con un carattere forte ma ahimè questa volta devo ammettere che tu non sei proprio il mio tipo, sei molto bella ma un po' troppo fredda per i miei gusti. –
La Yuki-Onna si mise a ridere, - Devo ammettere che venire in questa città si è rivelato davvero divertente, per secoli ho vagato in cerca di una vendetta, ho torturato e ucciso molti uomini, ho torturato le loro anime fino a disintegrarle, ma mai avrei creduto che un mucchio di ragazzini che giocano a fare gli eroi mi avrebbero fatto divertire così tanto. –
La creatura fece qualche passo verso Peter che cercava di restare immobile nonostante la raffica di vento aumentasse ad ogni passo di lei – Mi fa piacere che la nostra compagnia è stata di suo gradimento, torna pure a trovarci quando vuole, possibilmente senza omicidi. – Gli occhi azzurri dell'uomo fecero fermare il forte vento, in un frammento di secondo la donna era davanti al suo viso.
- I tuoi occhi sono azzurri ma il tuo cuore è più nero del mio, non mi servi. – Scaraventò l'Hale dall'altro lato della strada.
Derek riaprì gli occhi, aveva riconosciuto il profumo di Stiles, infatti era al suo fianco e premeva un asciugamano sulla sua ferita.
- Stiles, dov'è Deaton? – Aveva poggiato la sua mano su quella del ragazzo.
- È partito qualche giorno fa, diceva che aveva ricevuto delle notizie e doveva verificare che erano vere. –
- Spero faccia uno dei suoi ingressi perché non sono sicuro che resisteremo molto a lungo. – Sospirò prima di provare ad alzarsi ma il dolore lo fece cadere a terra nuovamente.
- Prima che tu volassi dentro casa, Peter aveva ricevuto un messaggio da lui dove scriveva che era tornato in città. – Stiles tornò a premere sulla ferita, il sangue era diminuito, il corpo del licantropo la stava guarendo.
Scott e Isaac si precipitarono fuori per bloccare la donna, anche se sapevano che sarebbe stata inutile, dovevano comunque fare qualcosa per evitare che prendesse il loro amico Derek.
- Un'alpha originale, sei raro quanto il cuore del tuo amico lupo, peccato che non mi servi. – Dei piccoli proiettili di ghiaccio sfrecciarono verso i due ragazzi, che con agilità li schivarono.
- Perché vuoi il cuore del nostro amico per vendicarti di tuo marito? Perché non riportare in vita i tuoi figli? –
- Sciocco ragazzino, loro erano innocenti, la loro anima è andata oltre subito, ma la sua no, la sua è tormentata per quello che ha fatto ma non voglio una punizione divina per lui, voglio essere io a punirlo. – Intorno a lei un cerchio di vento e neve si stava alzando, in quel gelo si poteva percepire l'odio, la collera e il dolore che covava da secoli.
Isaac era stato colpito, il suo corpo giaceva a terra svenuto, si vedevano le ossa delle gambe rotte e quelle del braccio destro, il sangue si era congelato sulle ferite, pensò che forse questa era una cosa, il ghiaccio tamponava le ferite ma poi pensò anche che il freddo bloccava la rigenerazione dei tessuti.
Imprecò frustrato, non sapeva come poteva fermare lui da solo una creatura così potente, farla parlare aveva peggiorato le cose, non farla parlare voleva dire farla combattere e lui non aveva speranze.
Non poteva farla avanzare comunque, ruggì e corse verso di lei, doveva proteggere i suoi amici, la sua famiglia, le persone che amava.
Con gli artigli squarciò la barriera di vento che aveva innalzato la Yuki-Onna che sorpresa si distrasse e questo permise a Scott di attaccarla, graffiandola sul fianco.
- Come hai fatto tu? Sei così potente da oltrepassare la mia barriera? Ti ho forse sottovalutato? – La donna osservava la sua mano sporca di sangue, era stata ferita da un ragazzino, la rabbia aumentava.
Con la mano ghiacciò la sua ferita, così il sangue smise di uscire.
- Ti ucciderò! –
Urlò la donna dei ghiacci e dal terreno si innalzavano spine di ghiaccio, una ferì Scott, per fortuna era superficiale. L'attaccò non diminuì al contrario andò a peggiorare, raffiche di vento e neve colpivano il ragazzo, diminuendone la vista e la velocità dopo qualche minuto di resistenza alla fine cedette dalla stanchezza e venne sbattuto contro il muro della casa.
L'attacco cessò e la donna raggiunse Scott, sollevandolo per collo. – Hai lottato tenacemente, te ne do atto ma non è servito a nulla. – Rise la creatura.
- FERMA! – La voce di un uomo la fece girare.
Deaton era dietro di lei, era affannato, aveva corso il più velocemente possibile non appena aveva letto il messaggio di Peter "lei è qui", aveva scritto non appena aveva visto il nipote volare dentro casa.
- Vuoi un cuore? Eccone uno!!! - In un cilindro di vetro, avvolto in un liquido giallognolo, c'era un cuore umano. L'emissario aprì il contenitore e ci immerse la mano, estraendo il contenuto. – Lo riconosci? E' il tuo cuore. – Rivelò l'uomo.
Nel frattempo Stiles e Lydia che sostenevano Derek uscirono per vedere cosa stava succedendo.
- Cosa vai blaterando umano? – La donna lasciò cadere Scott.
- Il dolore ti ha fatto dimenticare ma io ti farò ricordare. – Tenendo il cuore steso verso la creatura, Deaton iniziò a raccontare cos'era accaduto dopo che lei aveva scoperto la triste verità. – Quando sei tornata per controllare la tua famiglia ed hai scoperto cos'era accaduto, il dolore ha preso possesso di te, hai avvolto il villaggio in una bufera di neve per giorni fin quando, vagando assente per le strade, hai raggiunto il cimitero ed hai visto le tombe dei tuoi figli e lì sopra ti sei strappata il cuore donandolo in sacrificio, affinché le loro anime potessero andare oltre e in pace. Il cuore che tu cerchi da secoli è il tuo in realtà, senza di esso tu non puoi raggiungerli, vero? –
La Yuki- Onna prese il suo cuore fra le mani e con il volto rigato dalle lacrime ringraziò l'uomo e in un soffio di vento la donna si sgretolò.
- Cosa diamine è appena successo? – Chiese Stiles confuso.
- Curiamo i feriti e poi vi spiegherò tutto. – Sorrise Deaton.
Il giorno dopo tutti erano seduti nel soggiorno di casa Stilinski, chi si era ripreso e chi ancora no, ma tutti volevano capire cosa fosse successo il giorno prima.
- Semplice! Iniziò Deaton, quando si tolse il cuore per sacrificarlo per le anime dei figli, lei non morì, il suo rancore l'aveva trasformata in un'anima vendicativa e non poteva raggiungere i suoi bambini. –
- Semplicissimo! Commentò sarcasticamente Stiles. – Come faceva ad essere intatto il suo cuore? –
- Un medico del villaggio, finita la tempesta si recò al cimitero, era sicuro che durante la tormenta aveva visto una donna andare in quella direzione e una volta raggiunto trovò un cuore che ancora batteva sulla tomba dei dieci bambini, per nostra fortuna lo raccolse e lo conservò, negli anni è stato venduto e scambiato, per nostra fortuna. -
- Per nostra fortuna. – Commentò Isaac ancora indolenzito.
- Ora che è tutto finito, mi dispiace per lei, voleva solo riunirsi con i loro figli che le sono stati strappati via in un modo atroce e crudele. – Commentò Lydia.
- Brutta e triste storia. – Aggiunse Peter. – Ora possiamo tornare alle nostre di vite, sperando che non appaia un altro demone assetato di cuori. –
Dopo qualche ora si salutarono tutti e in men che non si dica, Stile si ritrovò solo a casa, il padre era tornato in centrale, Scott, Isaac e Lydia erano andati via con Melissa, Deaton era tornato in clinica e Peter e Derek erano tornati al loft.
Si sdraiò in camera sua, la sua casa era tornata ad essere silenziosa, era la prima volta che rimaneva veramente solo dopo tanti mesi, prima era stato in ostaggio in una vasca, ma il lupo non lo aveva mai lasciato solo, poi la fuga e casa sua era diventata una base ed era piena di persone e all'improvviso si era svuotata in pochi minuti lasciandolo solo con i suoi pensieri.
Un rumore lo fece sobbalzare dal letto.
- Derek? -