Capitolo 19

1519 Parole
Stiles era rimasto seduto sul letto a guardare il lupo che era fermo davanti la finestra, passarono pochi secondi ma nella testa di entrambi passarono minuti perché i loro pensieri sfrecciavano alla velocità della luce. Domande e risposte si creavano e si distruggevano, paure e incertezze crescevano, nessuno dei due si mosse, rimasero a guardarsi per un po', fra di loro era rimasto qualcosa di non detto per molto tempo. - Derek? Non dovresti essere qui, la tua ferita ancora non è del tutto guarita. – Stiles si era alzato dal letto. - Ero sdraiato nel loft ed ho ripensato agli ultimi mesi e mi sentivo come se qualcosa non fosse al suo posto, poi ho capito che eri tu, se non tornavo da te oggi, probabilmente me ne sarei pentito. – Il ragazzo rimase ad ascoltare, era il discorso più lungo che aveva sentito dal lupo da quando lo conosceva, forse per questo il suo cuore aveva iniziato ad accelerare i battiti e le mani a tremare, doveva calmarsi, forse stava fraintendendo il discorso. - Cos... Cosa vuoi dire esattamente? – Provò a respirare profondamente. Derek in compenso non aveva più voglia di parlare, afferrò Stiles per la nuca e fece congiungere le loro labbra, per troppo tempo quella situazione era stata in bilico, era arrivato il momento di andare oltre. In un primo momento il ragazzo rimase congelato ma quando sentì la mano dell'uomo sulla sua guancia, si lasciò andare e approfondì il bacio. Si concentrò su ogni minimo dettaglio, il suo profumo fresco che ricordava un bosco, la barba che un po' graffiava la sua pelle, il suo sapore, finora aveva solo percepito un accenno di quello che stava provando ora, le prime due volte erano stati degli accenni di bacio, non aveva potuto cogliere tutti quei dettagli. Ma in quel momento avrebbe memorizzato ogni minimo dettaglio. Mise le sue braccia intorno al collo di Derek e si strinse ancora di più, facendo aderire meglio anche i loro corpi, non l'avrebbe fatto più scappare pensò. Il bacio divenne più famelico e passionale, le loro lingue si cercarono, si studiarono, si accarezzarono e infine crearono una loro danza che mostrava quanto fossero adatte l'una per l'altra. Derek fece indietreggiare Stiles fino a farlo sdraiare sul letto, si staccarono per un breve momento, si guardarono e sorrisero, erano felici per quell'enorme passo avanti che stavano facendo, ripresero a baciarsi con una maggiore consapevolezza di quello che c'era fra di loro. Il lupo poteva vedere chiaramente il desiderio e la lussuria che brillavano negli occhi del castano, deciso di non deludere quel bagliore, lentamente si staccò dalle labbra del ragazzo e si alzò per sfilare la sua maglietta, con altrettanta calma fece lo stesso con quella del ragazzo che in silenzio lo assecondava. Entrambi guardarono i loro petti nudi, il più giovane con mani insicure accarezzò il petto del lupo, inutile negare che quel semplice gesto nei loro cuori stava scatenando una tempesta di nuove sensazioni ed emozioni. L'uomo non si fermò, sotto gli occhi ambrati di Stiles, continuò a spogliarsi e a spogliare lui, fin quando entrambi non rimasero completamenti nudi. Il ragazzo prese il volto del lupo per baciarlo nuovamente, lo costrinse a sdraiarsi nuovamente su di lui, questa volta i loro corpi nudi rendevano tutto più elettrico, il contatto con la loro pelle, le loro erezioni che si scontravano, facevano ringhiare di piacere lui e gemere di desiderio il più piccolo, suoni soffocati dai loro baci. Derek scese lentamente sul petto del ragazzo, cominciando a baciarlo e lasciando piccoli segni rossi, creando una strada verso il basso. Giunto all'erezione, posò un piccolo bacio sulla punta, facendogli inarcare la schiena e chiamare il suo nome gemendo per la scossa di piacere che quel piccolo tocco gli aveva causato. Continuò la piccola tortura passando lentamente la punta della lingua per tutta la lunghezza, Stiles sentiva la sua mente annebbiarsi per l'eccitazione che stava provocando il lupo, sapeva che quello era solo l'inizio. Ansimando il ragazzo osservava le mosse dell'uomo, poteva vedere l'eccitazione brillare negli occhi verdi del lupo ed era sicuro che i suoi erano gli stessi in quel momento, quando video che la sua erezione sparì nella sua bocca, il suo corpo si paralizzò per le scosse di piacere che stava provando, il calore umido della gola dell'uomo lo stavano facendo impazzire, la lingua che accarezzava e stuzzicava la sua punta, il risucchio delle sue labbra sembravano, tutto l'insieme lo stavano facendo giungere al limite, con riluttanza dovette pregare Derek di smettere perché non voleva venire subito. Quando Derek si staccò non perse tempo e cominciò a dare attenzione ad un'altra parte del corpo del giovane, raccolse qualche goccia di seme sulle sue dita e piano ne inserì uno nell'entrata del ragazzo che dapprima di bloccò per la piccola intrusione, ma subito il moro lo distrasse con un bacio e ripetendogli di rilassarsi, cosa che fece subito non appena sentì quelle labbra ruvide sulle sue. Al secondo dito si ripeté la scena, con il terzo ci volle più tempo perché l'intrusione era maggiore e il corpo del ragazzo ci stava mettendo un po' ad abituarsi, ma non appena Derek cominciò a massaggiare l'interno cercando di donare più piacere possibile, il corpo di Stiles aveva iniziato a sentire calore e ad accompagnare i movimenti della mano. Il corpo del ragazzo era pronto ad accoglierlo e Derek non attese oltre, tolte le dita, fece scivolare molto lentamente il suo membro in quel corpo caldo che lo stava aspettando, chiamando, reclamando e desiderando. Una volta entrato, attese per muoversi, non voleva fargli del male, doveva aspettare che Stiles fosse rilassato, sentiva il corpo del ragazzo stringersi intorno al suo membro, era una sensazione così piacevole ed eccitante che sentiva la trasformazione del lupo reclamare di uscire, ma doveva mantenere il controllo. Non appena sentì il corpo del giovane rilassarsi, anche lui potè farlo, tornò a respirare in modo regolare e lentamente cominciò a muoversi, dapprima molto lentamente, le piccole spinte servivano a esplorare quel corpo candido sotto di lui che gemeva e chiamava il suo nome. Man mano che la velocità aumentava l'esplorazione mirava a cercare un punto ben preciso e dopo averlo trovato, tutto si basava a colpire il punto d piacere di Stiles più velocemente e più forte. Il ragazzo aveva iniziato a urlare dal piacere, a chiedere di più ad accompagnare le spinte del lupo muovendo i suoi fianchi, i baci ed i morsi sulla sua spalla del lupo apparivano ogni volta che quel punto veniva toccato. Ogni volta che la sua spalla veniva piacevolmente torturata, gli occhi del lupo cambiavano dal verde al blu, questo succedeva ogni volta che qualcosa aumentava la sua eccitazione. Sentendo che il suo limite stava giungendo, Derek cominciò a toccare l'erezione del ragazzo che sorpreso dall'improvviso piacevole tocco, ed essendo già al culmine per le precedenti attenzioni, venne quasi subito. Il lupo non si fece attendere oltre e si liberò sul petto di Stiles che esausto si sdraiò meglio sul letto e si tirò a se Derek, facendolo sdraiare al suo fianco. Completamente esausti si guardarono per un momento senza dire nulla, le parole in quel momento non bastavano a descrivere quello che stavano provando ed erano molto superficiali. Derek lo avvolse in un caldo abbraccio, posando un bacio sulla sua fronte e nell'attimo successivo, entrambi si addormentarono. Negli ultimi giorni avevano riposato davvero poco, sotto la minaccia della donna dei ghiacci i loro nervi erano sempre stati tesi e solo ora potevano davvero chiudere gli occhi e riposare. Era notte e intorno a loro due c'era buio, ai loro piedi c'era dell'acqua e questo faceva venire alla mente brutti ricordi a Derek, Stiles era al suo fianco e stringeva la sua mano, anche per lui quel luogo non portava bei ricordi, una piccola luce apparve in fondo, provarono a raggiungerla, temendo che fosse solo uno scherzo, ma quando la oltrepassarono qualcosa di molto sorprendete apparve davanti a loro, era Yuki-Onna con in braccio un neonato ed intorno a lei dei bambini che giocavano inseguiti dai loro fratelli e sorelle maggiori. - Grazie. – Sentirono un sussurro portato da una brezza di vento. Quando Stiles si svegliò la mattina dopo, il suo fianco era vuoto, Derek doveva essere andato via prima, non si stupiva, probabilmente lo aveva fatto per non incontrare suo padre, sarebbe stato molto imbarazzante, non ebbe il tempo di aprire il completamente gli occhi che il telefono aveva iniziato a squillare, era Scott. - L'hai sognata anche tu? – Chiese il castano. - Si, credo che lo abbiamo fatto tutti. – Rispose il suo migliore amico. - Immagino che questo voglia dire che è tutto finito. – - Credo che possiamo tornare alle nostre solite vite. – - Mi piacerebbe non essere più sequestrato da una demone per un po'. – - Anche a me. Ti lascio svegliare amico, raggiungo Isaac in cucina. A dopo. – Dopo aver chiuso con il suo migliore amico, raggiunse subito il bagno per infilarsi sotto la doccia, il ricordo della nottata era ancora chiaro sulla sua pelle. Era felice dopo tanto tempo.
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