Fu in questo modo che le fate tornarono al loro castello. Mia madre vedendomi per aria sulla groppa del drago, non poté trattenersi dal mandare altissime grida. Il Re la consolò col dire che dalla fata sua amica era stato assicurato che non mi sarebbe accaduto nulla di male, e che anzi si sarebbe avuto di me la stessa cura, come se fossi rimasta nel mio proprio palazzo. Ella si dette pace, sebbene fosse per lei una grande afflizione quella di dovermi perdere per sì lungo tempo e per cagion sua: tanto è vero che, se non fosse stata presa dalla voglia di assaggiare i frutti del giardino, io sarei cresciuta nel regno di mio padre e non avrei avuto tutti i dispiaceri, che mi resta ancora da raccontarvi. Sappiate dunque, figlio di Re, che le mie custodi avevano fabbricata apposta una torre, ne

