«Mentre che ci sei…»Cari vertebrati, da che mondo è mondo l’amore è schiavitù. Certo bisogna capire il livello di soggiogamento che comporta. Io sono legato indissolubilmente a un’espressione di mia moglie: «Mentre che ci sei». Non è certamente un’espressione che brilla per correttezza sintattica, ma è estremamente efficace. La mia consorte e io ci vediamo meno frequentemente di altre coppie: lei è sempre in giro per il pianeta, mentre io sono sempre in giro per Milano. È comprensibile che, quando ci si vede, pretenda tutta l’attenzione per sé. Credo che la sua sia una forma di ricarica affettiva: fa il pieno di coccole, e poi è nuovamente pronta per partire. Quando Nadja arriva, la mia giornata cambia, per allegria, per la voglia di viversi, per le tante cose che abbiamo da raccontar

