Io? Me!Cari vertebrati,
stamattina abbiamo partecipato al primo consiglio di classe, composto da me, e poi da me, e infine da me. Nel frattempo me e, pensandoci bene, me. Tutti gli altri insegnanti non sono stati ancora assegnati.
Ci sarebbe la docente di Scienze Motorie, ma si è dovuta assentare per occuparsi di accoglienza. Ci sarebbe già l’insegnante di Musica, ma non risulta né negli elenchi del nostro istituto né in quelli del provveditorato, quindi è andato a protestare per l’incresciosa situazione in non so quale sede.
Gli altri, invece, non hanno volto, mani, cervello e lingua. Perché, lo ribadisco, non ci sono ancora. L’anno scolastico inizia il 15 settembre e mancano i professori di Scienze e Matematica, Inglese, Francese, Arte e Immagine, Sostegno, Tecnica e Alternativa. Quindi, lunga tavolata, colleghi recuperati da altre sezioni tanto per tenermi compagnia; sostanzialmente muti, perché non fanno parte della terza A.
Io parlo, io mi ascolto, io verbalizzo, io dissento, io articolo, io sonnecchio, io giocherello, io programmo. Un’esplosione di me, io, mi, e, certamente, anche molti ma. Mi è accaduto in passato che, all’inizio del più grande spettacolo dopo il Big Bang, fossimo in pochi. Pochissimi. Due, tre; in un periodo di grazia assoluta siamo stati perfino in cinque. Ma un consiglio di classe solo soletto non mi era mai toccato in sorte.
Per me sarà perfino divertente, in futuro, verbalizzare (io che odio e detesto la verbalizzazione!).
Il C.d.C si apre alle 9.00, prende la parola il professore di Lettere, nonché coordinatore, nonché segretario, Sergio Salamone, e non la molla più. La parola rimbalza tra un’osservazione del prof. Salamone, una proposta del prof. Salamone e una richiesta del prof. Salamone. Grande motivo di dissenso emerge tra il prof. Salamone e il prof. Salamone in rapporto alle uscite didattiche. Il prof. Salamone vorrebbe portare gli allievi a Rovereto, il prof. Salamone, invece, a Vacciago. Serrato il confronto sui ragazzi. Il prof. Salamone ritiene che l’aspetto ludico potrà agevolare un approccio più entusiastico allo studio in vista degli esami finali, d’altronde il prof. Salamone richiede una maggiore disciplina. Per quanto concerne l’attività di orientamento, il prof. Salamone che si trova a Nord, a Sud, a Est e a Ovest propone di far raccogliere la Rosa dei Venti ai ragazzi, anche se potrebbero risentirne le varie capigliature. Alla fine della riunione interviene, finalmente, il prof. Salamone che propone un rimescolamento delle sigle (Bes, Cgil, Pas, Tasi, Imu, Dsa) per giocare a Scarabeo durante le ore di lezione, riscoprendo così l’immenso valore letterario e artistico non soltanto di quest’ultimo insetto, ma anche dello scarafaggio comune, esaltato dalla penna acuta e tonda (come una mela) del signor K. A questo punto l’assemblea comincia a diventare confusionaria e si conclude con una feroce frenesia a dismisura d’uomo.
Il C.d.C si chiude alle 11.00 con uno sbatacchio potente della porta provocato dal prof. Salamone, il quale dà appuntamento a se stesso per il prossimo consiglio di classe.
Bel verbale no?
Se poi si riuscisse a organizzare un consiglio di classe senza docenti sarebbe il massimo; una riunione senza riuniti.
Ma tranquillizzatevi, il giorno in cui si organizzerà l’accoglienza, noi, sparuto gruppo d’insegnati ai nastri di partenza, faremo di tutto per dare senso alla “buona scuola”.
Il Menaprece starà al buffet, e distribuirà quaderni scolastici come coriandoli. La Panzalla farà la danza del ventre e donerà risme e risme di regolamenti d’istituto. La Decuplione formerà classi meglio di Picasso. E io?
Io sarò con il prof. Salamone, il prof. Salamone e il prof. Salamone a parlare delle prossime riunioni. Spero proprio di andarci d’accordo.