16 - L’unica religione Lo so da sempre. A nessuno importa un fico secco di me, della mia vita, della mia salute, della mia esistenza. E se anche ci fossero due o tre o quindici persone davvero ben disposte nei miei confronti (e credo che quindici siano davvero tante, non soltanto per me, che non conto un cazzo, ma per chiunque), sarebbero comunque ben poche in confronto con i restanti sei o sette miliardi di viventi ai quali non importa una beata fava di me; i più perché non mi conoscono, è ovvio, gli altri perché se anche mi conoscono o mi vedono, in effetti mi ignorano, come del resto io ignoro loro. Insomma, tutta l’umanità è indifferente alla mia sorte. E io chi sono, allora, per oppormi a una così schiacciante maggioranza? Per quale ragione dovrei essere l’unico e il solo ad avere

