II.-3

2085 Parole

Il fumo del tabacco delle pipe dei sottufficiali che erano al lato opposto della stanza aleggiava, opalescente, sotto le gabbie di fil di ferro delle lucenti lanterne cieche appese su ogni tavolo; bottoni e mostrine brillavano nell’aria che l’universale tinta cachi di tutte quelle membra sembrava colorire di bruno, come in una nuvola di gas. Voci nasali, voci gutturali, cadenze, si mescolavano in un fruscio tanto che la casuale stridula cantilena profana di un subalterno gallese: Perché diavolo non hai preso il tuo 124? Perché c… non hai preso il tuo 124? Non lo sai che ti serve quel tuo maledetto 124? sembrò gemere tragica in mezzo al silenzio... La serata scorreva rapidamente. Stupì Tietjens, che diede un’occhiata all’orologio per scoprire che erano soltanto le ventuno e diciannove. Gli

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