Sylvia sentì che le palpebre le tremavano: «Avrei potuto esserci anch’io», disse, «in un campo freddo... se non mi fossi buttata sulla misericordia del capitano!... A Birkenhead, sapete... Sono stata lì fino a tre settimane fa... È strano che ne abbiate parlato... Certe cose sono come segni... ma non siete cattolico! Non potrebbero essere coincidenze...» Tremava... Si guardò, armeggiando per aprirlo, nello specchietto della sua scatola da cipria – d’oro sottilissimo, cesellato, con una piccola pietra azzurra, come un nontiscordardimé, nel centro delle incisioni concentriche… Drake – il presunto padre di Michael – glielo aveva regalato... La prima cosa che le avesse dato. L’aveva portato giù stasera, per sfida. Si figurava che a Tietjens non piacesse... Disse a se stessa, col fiato mozzo:

