Disse, brusco: «Siediti, Tietjens, insomma! Mi irrita che tu stia lì in piedi!» Disse a se stesso: “Com’è testardo... Ah, si è seduto” e siccome aveva mente e occhi occupati dalla frase che aveva appena scritto, quel senso di irritazione non l’abbandonò. Rilesse il paragrafo conclusivo: “...un comando unico – provvedimento che qui è visto da un gran numero di opinioni competenti come indispensabile alla conclusione rapida e positiva delle ostilità...» Lo riguardò, fischiettando tra sé e sé. Era un po’ forte. Non gli era stata chiesta la sua opinione a proposito del comando unico: eppure voleva decisamente inserirsi ed era prontissimo a subirne le conseguenze. Le conseguenze potevano essere piuttosto brutte: avrebbe potuto essere mandato a casa. Era possibilissimo. Anzi, era meglio di ciò

