14 Luciana stava meglio finalmente, dopo l’angoscia che l’aveva tormentata per lungo tempo. Avevamo trascorso tutte le notti insieme, ma si era rifiutata tutte le volte di fare l’amore con me. Forse una volta sola si era concessa, pensando di potersi liberare in quel modo dall’ansia, e soprattutto dall’assillo delle mie continue e insistenti richieste di voler ritrovare il piacere di lei. Si era concessa, ma non aveva partecipato e neanche goduto per un’eccitazione che le era sembrata soltanto un’ossessione; era rimasta immobile, schiacciata dal mio peso che le aveva esclusivamente rubato un’emozione che non voleva concedersi. Aveva tenuto gli occhi chiusi, gemendo per un affanno che l’aveva oltraggiata. Adesso aveva recuperato il soffio delicato del respiro, e mi parlava, perché dopo qu

