Yoongi's POV
Finalmente una serata tra amici. In origine avremmo dovuto essere in quattro ma all'ultimo Seokjin aveva avuto alcuni problemi con due reclute e si era dovuto personalmente occupare della vicenda.
Ci eravamo trovati a casa di Hoseok mentre Jimin e Jungkook avevano deciso di stare a casa da me e videochiamare Namjoon. Non avevano potuto vedersi per la laurea e almeno così avrebbero potuto chiacchierare. Seokjin ci aveva spiegato cosa fosse successo ma quei tre avevano un rapporto più stretto quindi avevamo preferito lasciarli in pace.
Niente di impegnativo comunque, solo tre amici e una bottiglia di vino italiano e fu al terzo bicchiere che mi sciolsi completamente e decisi di sfogarmi con loro, chiedendo consiglio a chi di loro aveva già fatto quel passo.
"Ehm Tae-" Cercai di richiamare la sua attenzione. "Tu come hai fatto a capire che era il momento giusto per chiedere a Jungkook di andare a vivere insieme?"
"Perché me lo chiedi?"
"Perché deve sempre essere così difficile parlare con te? Dimmelo e basta." Ridemmo tutti e tre, il mio tono ovviamente era stato scherzoso.
"Mh-" Si appoggiò allo schienale della sedia. "Non c'è stato un vero e proprio evento scatenante. Ero uscito in macchina per una commissione, sono passato di fronte a quella casa in vendita, ho chiamato il numero per parlare col proprietario e quando sono entrato la prima volta mi sono immaginato le nostre cose dentro. Ho visto le sue scarpe posizionate alla rinfusa all'entrata, il suo caricabatteria abbandonato sul tavolino del soggiorno, me lo sono immaginato ai fornelli quando sono entrato nella cucina. L'ho sentita nostra. Un modo per ricominciare, per fare un passo avanti. In ogni caso passava più tempo a casa mia che a casa sua quindi era giù come se vivessimo insieme, l'ho solo reso più ufficiale, ecco."
Giocai con il liquido rosso/violaceo nel mio bicchiere prima di berne un grosso sorso e alzare lo sguardo sul mio amico.
"Jimin sono ventitrè notti consecutive che dorme da me. Più di tre settimane che non torna a casa sua se non per un paio di ore."
"Vuoi chiedergli di trasferirsi definitivamente da te?" Intervenì Hoseok ed io annuii.
"Non ne abbiamo mai parlato e quella è casa mia quindi devo essere io a chiederglielo perché ogni tanto lui ancora mi chiede -posso usare-, -posso prendere-, -posso sedermi- come se fosse un ospite e io vorrei che lui si sentisse libero di usare, prendere e fare qualsiasi cosa voglia anche se io non ci sono. Gli ho dato le chiavi di casa, tutte le sue cose sono da me. Odio quando mi chiede se voglio che si fermi a dormire perché è ovvio che lo voglio con me la notte, tutte le notti e-"
"Diglielo esattamente così." Mi interruppe Taehyung. "Con queste esatte parole. Odio quando mi chiedi se puoi fermarti per la notte perché io ti voglio con me tutte le notti d'ora in poi. Questo devi dirgli."
"E se mi dicesse di no?" Chiesi titubante.
"Oddio, sto vivendo un déjà-vu." Disse Hoseok, alzando entrambe le mani. "Adesso io ti dirò -perché dovrebbe dirti di no?- e tu risponderai -perché dovrebbe dirmi di si?- e io ti direi che-"
"Hoseok. Questa conversazione l'hai avuta con me, non con Yoongi."
Guardai i due senza capire a pieno cosa stesse succedendo.
"Esattamente. E come è andata a finire? Che tu e Jungkook sfondate il letto ogni sera quindi-" Si girò di nuovo verso di me, riempiendomi ancora il bicchiere che nel frattempo avevo finito. "-Di anche tu a Jimin che vuoi sfondare il letto ogni sera, il che implica che lui rimanga da te, e vedrai come ti dirà di si." Mi fece l'occhiolino, facendo scoppiare a ridere tutti e tre.
"Devo prima chiedere il permesso al padre, secondo voi?"
"Yoongi, devi chiedergli di convivere, mica di sposarlo. Non siamo più nel 1700." Disse ancora Hoseok. Quel ragazzo non aveva mai avuto una relazione stabile da quando lo conoscevo eppure sapeva dare i migliori consigli su questioni di cuore.
"Grazie Hobi, se non esistessi dovrebbero inventarti." Scherzai, facendolo quasi arrossire a quel complimento. "Comunque...sarete i primi a saperlo quando glielo chiederò."
"Mh- a proposito di confidenze. Speravo ci fosse anche Seokjin-hyung per parlarne anche con lui però...vabbè ragazzi-"
Taehyung's POV
"-Ho bisogno di un consiglio." Cominciai con voce titubante. Ci pensavo da un po', era ormai una preoccupazione fissa e ora che mi ero convinto, avevo bisogno dell'aiuto dei miei migliori amici.
Estrassi il telefono dalla tasca dei pantaloni, sbloccai lo schermo e andai nella galleria, aprendo un'immagine in particolare. La guardai ancora per un attimo mentre nella mia mente si affollavano mille pensieri ma poi mi decisi e appoggiai il dispositivo sul tavolo, di fronte ai miei due amici.
Osservai le loro espressioni, guardarono l'immagine, poi me, poi di nuovo l'immagine.
Hoseok si prese la liberà di zoommare e osservare meglio ogni dettaglio prima dell'immagine a sinistra e poi di quella a destra, mettendole senza ombra di dubbio a paragone. Yoongi rimase in silenzio, avvicinandosi di più ad Hoseok per osservare meglio.
"Sono quello che penso che siano?" Mi disse il mio migliore amico ed io annuii.
"Vuoi fargli la proposta?" Intervenì Yoongi e di nuovo io annuii.
"Vorrei, si. Ho prenotato una crociera per il nostro quarto anniversario questa estate. Pensavo di chiederglielo lì."
"E se nel frattempo vi lasciate?" Disse Hoseok e io presi alcuni salatini dalla ciotola che avevo davanti, lanciandoglieli in testa.
"Se me l'hai tirata giuro che faccio immediatamente finire la nostra amicizia. Fammi toccare ferro, non voglio la tua sfortuna." Sicuramente tutto quel vino stava cominciando a darci alla testa ed era quello il motivo principale della nostra euforia e allegria. Ovviamente sapevo scherzasse e che mi stesse solo prendendo in giro.
"Smettetela voi due-" Intervenì Yoongi, rubando di mano il mio telefono ad Hoseok e tornando ad osservare l'immagine. "Sono diamanti?"
"Quello a sinistra si, ha due file di diamanti e una di zirconi in realtà."
"Quest'altro invece è d'oro."
"Oro bianco e giallo, 18 carati con un diamantino unico, si. Mi piacciono entrambi e non so quale scegliere definitivamente."
"La taglia la sai?"
"Si certo, ho preso in prestito uno degli anelli che ha a casa per sicurezza."
"Non ci credo che il mio migliore amico sta pensando di regalare un diamante al suo ragazzo." Disse Hoseok, tornando serio. "Ogni giorno mi stupisco sempre di più di quanto tu sia cambiato, Taehyungie. È strano, sai? Pensare al te di cinque anni fa. Pensare al me di cinque anni fa che ti diceva che avresti incontrato l'uomo della tua vita e ora eccoti qua, a chiederci consiglio su un anello di fidanzamento."
Presi un respiro profondo mentre un brivido mi percorreva la schiena. Era veramente passato tutto quel tempo? Nel giro di qualche mese avrei davvero festeggiato quattro anni insieme a Jungkook e vivevamo già insieme da sette mesi. Sembrava impossibile a pensarci eppure era la realtà.
"Faccio bene a farlo? Lo sapete cosa mi ha detto e, non lo so...sembrava pronto, era sicuro di quello che mi stava dicendo. Vuole stare con me per sempre e quindi che per sempre sia."
"E vissero felici e contenti." Scherzò Hoseok e subito Yoongi gli tirò una gomitata.
"Diamanti e zirconi." Disse, restituendomi il cellulare.
"Diamanti e zirconi?" Gli chiesi per sicurezza e poi guardai Hoseok che annuì a sua volta.
"Perché accontentarti di un diamante quando hai la disponibilità per regalargliene dieci?" Aggiunse Yoongi e io sorrisi a quella frase perché mi resi conto in quel momento che avevo cercato immagini e mi ero fatto consigliare senza curarmi minimamente del prezzo.
Osservai ancora per un secondo la foto, convincendomi ogni secondo sempre di più.
"E che diamanti e zirconi siano."
Hoseok's POV
"Bene, siccome vi siete confessati entrambi, ora è il mio turno."
Forse avevo bevuto troppo e la mia bocca parlava più velocemente di quanto il mio cervello riflettesse. Però era anche vero che nell'ultimo periodo mi erano successe fin troppe cose belle, avevo provato sensazioni nuove, sentivo il mio cuore sciogliersi ogni volta che vedevo Seokjin e a quel punto avevo davvero bisogno di esternare quelle emozioni e avevo deciso di farlo proprio in quel momento, proprio insieme ai miei due migliori amici.
"E che cosa dovresti confessare, tu?" Mi schernì Yoongi, era tutta la sera che bisticciavamo per scherzo.
"Io-" Mi bloccai ancora prima di cominciare perché avevo deciso di parlare ma non avevo fatto una scelta delle informazioni da condividere. "Ehm...si, allora-" Presi a giocare nervosamente con le dita della mia mano.
"Okay, te la rendo più semplice io." Intervenì Taehyung. "Vuoi parlarci anche tu questioni di cuore?"
"Cosa? No no." Mi affrettai a dire.
"No?"
"Si."
"Si?"
Sbuffai.
"Taehyungie..."
"Sono tutto orecchie, Hoseokie."
Avevo bevuto troppo.
"L'altra sera l'ho preso in bocca ad un uomo." Avevo decisamente bevuto troppo. "E quell'uomo è Seokjin." Pausa. Silenzio.
La reazione di Taehyung fu nulla. Rimase perfettamente immobile, non sbattè neanche le palpebre. Mi girai lentamente verso Yoongi che invece mi fissava con gli occhi sgranati e la bocca spalancata.
"Tu...Tu hai- hai fatto un pompino a...a Jin-hyung?" Quasi sussurrò il maggiore tra noi tre. "Ma come? Cosa? Com'è successo? Anzi no aspetta-" Mi mise una mano di fronte alla bocca. "Non lo voglio sapere."
"Cosa c'è tra voi, Hoseok?" Mi chiese Taehyung con uno dei toni più seri e profondi che avessi mai sentito uscire dalla sua bocca.
"In che senso?"
"Nel senso...ti ha costretto?"
"Cosa? No, assolutamente no. Io e Jin siamo...ehm...non siamo niente però, ecco vedi- Lui mi piace. E intendo veramente. Mi piace quando mi bacia, quando mi abbraccia. Mi piace addormentarmi e svegliarmi al suo fianco."
"Ommioddio avete dormito insieme?" Disse Yoongi con tono sempre più scioccato.
"Solo dormito. Non ha neanche mai allungato mezza mano o comunque l'ha fatto ma mi ha sempre rispettato quando gli ho chiesto di fermarsi."
"Seokjin?" Annuii. "Kim Seokjin?" Annuii di nuovo. "Il nostro Jin-hyung che si limita? Veramente?"
"Si, Yoongi. Veramente. Sto venendo a conoscenza di un suo lato che non credevo esistesse."
Alzai lo sguardo verso Taehyung che era rimasto perfettamente immobile e silenzioso in quella mini conversazione avuta con l'altro. Morivo dalla voglia di sapere che cosa pensasse.
"A cosa stai pensando, Tae?" Gli chiesi dopo interminabili minuti di silenzio.
"Sto cercando di processare l'informazione." Rispose lapidario.
"Okay, ma che cosa pensi?"
Finalmente cambiò posizione, sedendosi meglio sulla sedia e bevendo lentamente un sorso di vino dal suo bicchiere mezzo pieno.
"In inglese si dice gay awakening, non è difficile pensare che proprio Jin-hyung sia stato il tuo. Io stesso avevo pensato fosse un figo da paura la prima volta che l'ho incontrato."
"Taehyung."
"Cosa vuoi che ti dica? Lo sapevo già, Hobi. Non sono cieco. Il modo che hai usato per prendergli il viso il giorno della laurea di Jimin. Lui ha detto -noi- per riferirsi a qualcosa che solo voi, appunto, sapete. Le elementari le ho finite, 1+1 lo so fare. Aspettavo solo che me ne parlassi. Per di più non ti sei mai lamentato quando da ragazzini ti chiedevo di fingerti il mio ragazzo o fingevamo di baciarci per allontanare quelle galline."
"Quindi non sei arrabbiato? O scioccato? Irritato?"
"No, Hoseok. Sono scioccato più dal fatto che Jin-hyung non abbia mosso le mani su di te, considerando anche da quanto tempo non scopa con nessuno."
"Ecco a proposito...-" Abbassai di nuovo lo sguardo e arrossii prima ancora di cominciare a parlare. "La p-prima volta...okay, se doveste dare un voto da 1 a 10, dove 1 è quasi nullo e 10 è qualcosa di fisicamente insopportabile, quanto fa male la prima volta?" Mi sentii un quindicenne inesperto e me ne vergognai.
"Ah no, non credo di essere pronto per questa conversazione." Disse Yoongi.
La serata terminò con una risata e con i miei due amici che cercarono di tranquillizzarmi, dicendomi di rispettare i miei tempi e di fare solo quello che sentivo fosse giusto. Se Seokjin aveva aspettato e aveva avuto pazienza fino a questo momento, poteva continuare ad averne e almeno avrei avuto la consapevolezza che ci teneva davvero a me.
Uscirono da casa mia, Taehyung perfettamente in grado di guidare, Yoongi chiamò un taxi, promettendo che sarebbe venuto a recuperare la sua macchina il prima possibile e dopo appena mezz'ora da quando ero rimasto solo, suonò il campanello e io andai ad aprire credendo che uno dei due avesse dimenticato qualcosa ma quando spalancai la porta dovetti trattenere il fiato perché due labbra si avventarono sulle mie.
"C-che ci fai qua?" Chiesi mentre lui si chiudeva la porta alle spalle e mi prendeva per i fianchi, continuando a baciarmi.
"Avevi organizzato una serata tra adulti o sbaglio?" Scese a baciarmi la mandibola e poi il collo.
"Taehyung e Yoongi sono andati via."
"Quindi?" Si fermò e mi guardò. "Possiamo stare insieme anche solo io e te?"
Mi sorrise, io gli sorrisi e poi lui cominciò a spingermi all'indietro. Percorremmo tutto il corridoio, la porta di camera mia venne aperta e in un secondo mi ritrovai con la schiena che aderiva al materasso e Jin sopra di me. le sue labbra furono ancora contro le mie, le mie mani tra i suoi capelli e pensai che non mi piaceva il modo in cui mi baciava, mi faceva letteralmente impazzire. Nessuno mi aveva mai baciato con questa intensità e con questo trasporto.
Sentii la sua mano sotto alla mia maglietta, me la alzò di poco e con una lentezza fin troppo piacevole.
"J-jin?" Provai a parlare quando si staccò un attimo per riprendere fiato.
"Mh?" Con un ginocchio mi fece allargare le gambe, posizionandosi al loro interno.
Per un attimo mi concentrai sulla reazione che aveva avuto il mio corpo a quella sua mossa. Mi ero eccitato invece che irrigidirmi. Poi parlai, ricordandomi quello che volevo dirgli.
"Ho parlato di te a Taehyung e Yoongi." Si bloccò all'istante. Alzò la testa e incontrò il mio sguardo. Era serio e temevo una reazione sconsiderata. Ero stato io a chiedergli di mantenere il segreto e sempre io ora avevo raccontato cosa ci stesse succedendo senza prima parlarne con lui.
"Ogni volta che mi parli di Taehyung me lo immagino sbraitante nel mio ufficio mentre mi minaccia." Disse e io lasciai andare il respiro che neanche mi ero reso conto di star trattenendo, tranquillizzandomi.
Si spostò, scendendo da me e andando a sedersi sul letto, tirando su il cuscino e appoggiando la schiena al muro.
"Non sei arrabbiato?"
"Perché dovrei?"
"Non lo so, perché gli ho parlato di quello che c'è tra noi."
"In realtà sono più curioso di sapere qual è stata la loro reazione, avrei voluto esserci." Mi guardò sorridendo e io scossi la testa.
Passai la mezz'ora successiva a raccontargli per filo e per segno di tutto ciò di cui avevamo parlato, Yoongi che voleva chiedere a Jimin di andare definitivamente a vivere da lui, Taehyung che aveva bisogno di un consiglio sull'anello per fare la proposta a Jungkook e poi lui mi aveva chiesto perfino quanti secondi precisi ci avessero messo ad elaborare l'informazione che io gliel'avevo preso in bocca e quella fu decisamente la parte più divertente.
Ridendo e scherzando ero finito seduto tra le sue gambe, che lui aveva divaricato e io mi ero posizionato al loro interno, appoggiando la schiena al suo petto, la testa sotto al suo mento e le mani sulle sue gambe, una per parte.
"Però su una cosa Yoongi ha ragione."
"E sarebbe?"
Cominciò a massaggiarmi la testa, infilò le dita tra i miei capelli mentre chinava il capo. Giocò con il lobo del mio orecchio, intrappolandolo tra i denti e poi leccandomi. Le sue mani cominciarono lentamente a scendere sulle mie spalle, lungo le mie braccia finchè non arrivò ai miei fianchi e mi alzò nuovamente la maglietta, toccandomi la pelle.
Quando parlò il suo respiro caldo mi entrò nell'orecchio, arrivando immediatamente al mio cervello.
"Dopo quello che mi hai fatto l'altro giorno non so se sono più in grado di limitarmi."
Gemetti e lo sentii sorridere contro di me. La sua mano scivolò sicura dentro ai miei pantaloni e sotto la stoffa dei boxer, le sue dita si avvolsero intorno al mio membro semi eretto ed io boccheggia, alzando leggermente il bacino per andare in contro ai suoi movimenti. Lui sfruttò quell'occasione per abbassarmi entrambi gli indumenti, liberandomi. La goduria che sentii al basso ventre quasi mi spaventò.
"A-aspetta, f-fermo-"
"Davvero? Vuoi che mi fermi?"
Cominciò con gesti flessibili e lenti, percorrendo tutta la mia lunghezza che man mano si ingrossava sempre di più e quello era il segnale che no, non volevo che si fermasse.
Appoggiai una mano sul suo polso e strinsi la presa ma senza metterci troppo impegno per limitare i suoi movimenti.
"Hoseok?" Non risposti, chiusi gli occhi e avrei voluto che il mio cuore la smettesse di battere così velocemente. "Hobi, guardami." Mi prese il volto con la mano libera, accarezzandomi la guancia e a quel punto io lo ammirai da quella vicinanza. "Rilassati." Mi lasciò un rapido bacio a stampo. "Fidati di me, ti prego e lasciami fare."
Strusciò la mano in un punto che mi fece spalancare la bocca per gemere. Alzai una mano che andai a posare sulla sua nuca e me lo tirai addosso, baciandolo io. Sorrise contro le mie labbra e anche se la posizione era leggermente scomoda, lui aumentò il ritmo, facendomi provare cose che nessuna mano di nessuna ragazza e neanche la mia mi avevano mai fatto provare.
Si muoveva attento ed esperto, massaggiandomi dalla base alla punta con movimenti semicircolari e strusciando il pollice contro la mia punta arrossata. Mi stava piacendo fin troppo.
Continuò con quel ritmo senza smettere un secondo di baciarmi e io sentivo di essere già quasi al limite. Raggiunsi l'apice quando percepii la sua di erezione crescere e premermi contro il fondoschiena. Inevitabilmente finii per immaginarmi a come sarebbe stato mettermi a quattro zampe mentre lui mi sovrastava e mi apriva, facendosi spazio dentro di me.
"Lasciati andare, sole. Vieni per me." Mi sussurrò prima di ricominciare a baciarmi piano, stringendo di più la presa e aumentando ancora la velocità. Sul mio viso si fece strada un'espressione di puro godimento e mi svuotai tra le sue dita e sul mio stomaco con un gemito più acuto dei precedenti.
Crollai stremato su di lui, scivolando leggermente verso il basso e facendo di nuovo aderire la mia schiena al suo addome, la mia testa sulla sua spalla. Respiravo a fatica, scosso da tutte quelle emozioni nuove per me.
Dopo un paio di minuti mi fece delicatamente distendere sul materasso mentre scendeva dal letto, andava in bagno e tornava con un asciugamano bagnato per ripulirmi. Mi aiutò perfino a rivestirmi, mi coprì e si distese al mio fianco mentre io rimasi completamente in silenzio.
"Posso restare per stanotte?" Mi chiese dopo interminabili minuti in cui io temevo che si sarebbe alzato per andarsene.
"Si, per favore."
Alzai il lenzuolo e lasciai che si posizionasse sotto di esso. Sentii una sua mano sul mio fianco e gli sorrisi, prima di chiudere gli occhi e addormentarmi felice e soddisfatto.