Sentimento, sospetto, lavoro e piacere. Tre ottobre, notte

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Sentimento, sospetto, lavoro e piacere. Tre ottobre, notte Il Francese quella notte aveva dormito poco. Pianificare un colpo significava arrivare al dunque avendo già calcolato ogni incognita e trovato le possibili contromisure. Per lui era questo un meccanismo collaudato in quanto tutti i soci della gang, avendo conoscenze generali e competenze specifiche, davano il loro apporto in maniera esauriente. Enrì, quella notte, aveva dormito poco per tre ragioni, anzi quattro. La prima, per una naturale predisposizione al sentimentalismo: l’incontro con Iris gli aveva scosso l’anima. In amore i ricordi sono come le mine, possono esplodere all’improvviso e causare danni incalcolabili. La seconda era strettamente collegata alla precedente: il tizio seduto al Caffè degli Specchi, che con aria noncurante lo aveva tenuto d’occhio. La terza ragione aveva anch’essa una relazione con la prima, e per essere precisi, con la promessa fatta ad Iris di consegnarle la grana nel giro di due settimane. Il Francese sapeva che la somma in questione non poteva essere racimolata con un’unica rapina, quindi quella notte aveva dormito poco perché aveva messo a tavolino anche il secondo colpo. Poi, di ritorno da Santa Margherita, aveva giaciuto con Eleonora, un’amica che gli piaceva molto. Un po’ di passoëta tra un colpo e l’altro, rilassa i nervi e favorisce la creatività.
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