... Però, non tutti i viaggiatori in prima classe sono degli stronzi. Sei ottobre, mattino Sbuffando e arrancando, il treno A55 partito da Porta Principe con venti minuti di proroga concessagli dall’orologio menefreghista, indolente e merdaiollo, arrivò alla stazione di Busalla con un incremento di altri sette. Quella dei minuti di ritardo accumulati durante il viaggio era un’altra trovata geniale dell’orologio, per rompere ulteriormente o berrettin ai viaggiatori, ma il Francese, uomo di mondo assai smaliziato, sapeva che in quel colpo la tempistica non avrebbe avuto un punto iniziale di riferimento perciò aveva stabilito che l’accensione alla miccia dell’azione avrebbe avuto luogo appena il treno fosse ripartito da Busalla. Il gruppo d’assalto era ad un solo passo dall’entrata in gioco,

