Miracolo. Sei ottobre, mattino è difficile credere ai miracoli, salvo esserne testimoni. In ogni caso Enrì pensava che veder risorgere un uomo non fosse impossibile, anche se facile non lo è mai. Il Professore avrebbe preteso un applauso corale, ma il momento richiedeva una certa fretta. La sua prova di uomo ferito a morte e poi cadavere stecchito, aveva raggiunto picchi eccelsi di recitazione. Si alzò con fatica: non era una belinata da ridere rialzarsi dopo essere rimasto a terra a faccia in giù con mezzo litro di appiccicoso liquido che gli colava copioso su tutto il corpo. La sera prima, quando il Francese gli aveva confidato la sua intenzione di volere prevedere un forte diversivo, si era stupito dell’originalità del pensiero: «Belin Enrì! Un gondone pieno di sangue di pollo sotto la

