Il canneto. Sei ottobre, mattino

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Il canneto. Sei ottobre, mattino Lo stridore dei freni d’emergenza che mordevano i binari superò l’intensità dell’urlo del ciclope Polifemo quando si trovò un palo conficcato nell’unico occhio e l’intensità della forza di inerzia fu ancora più violenta. I passeggeri del treno A55 diretto a Milano, tutti indistintamente dalla prima alla terza classe oltre naturalmente al personale in servizio, furono scaraventati in avanti. Lo spostamento d’aria spalancò la porta dei controllori mentre i ragazzi della banda, astutamente seduti con le spalle rivolte al senso di marcia e le gambe ben piantate sul sedile davanti, nemmeno si accorsero del contraccolpo e con rapidità felina scesero dal treno per salire su una Fiat 1500 berlina del 1961 e un’Alfa Romeo 1300 TI del ‘62 che avevano seguito i fatti

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