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13 Pavia, Cascina Le Siepi, 23 luglio 2004, ore 22,30 “Gil, dove hai messo lo spazzolino?”. “Porca miseria, Luc, ce l’ho ancora nella tasca della giacca!”. “Domani portalo a Battaglia. Non ti dimenticare”. “Certo, ’notte, Luc”. “’notte, Gil”. Riattacco e torno in sala, chiudo la porta e vado a sedermi sul divano accanto a Gloria. Enrico è appena andato via e le ragazze sono su. Tutto sommato, è stata una piacevole serata. Da una parte, Gloria ha tenuto a bada il mio dissenso di padre geloso, dedicandomi sorrisi sormontati da due occhi pieni di monito che non mi hanno lasciato altra scelta: per questa sera, i due piccioncini avrebbero avuto la mia benedizione. Dall’altra, Andrea mi ha concesso solo dieci minuti di orologio per informare Enrico su quanto è accaduto oggi. Visto che era

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