25. Freccia Lunga, figlio di Freccia d’Oro«Ebbene, Miranda», disse il dottore, «sono molto spiacente di quel che è accaduto. Ma non devi far caso a Teppa, non ha cattive intenzioni. È un uccello di città e ha sempre dovuto arrangiarsi per vivere. Devi scusarlo. È fatto cosi». Miranda aprì le splendide ali con aria stanca. Ora che la vedevo muoversi da sveglia, notavo che aveva un portamento molto elegante e raffinato. Aveva ancora le lacrime agli occhi e le tremava appena il becco. «Non me la sarei presa tanto, se non fossi stata così sfinita», disse con voce chiara e argentina. «Per questo e per altri motivi», aggiunse poi sottovoce. «È stato un viaggio molto faticoso?», domandò il dottore. «La peggiore traversata della mia vita», dichiarò Miranda e, intenzionata a tagliar corto aggiu

