CAPITOLO NOVE – QUALCOSA DI MAL­VAGIO

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CAPITOLO NOVE – QUALCOSA DI MAL­VAGIO C’erano nove daeva in circolo. Quattro uomini e cinque donne: i più forti tra quelli rimasti nella possente roccaforte di Val Moraine. Un coltello fatto con la zanna ingiallita di un isbjörn passò di mano in mano. Ciascu­no fece un passo avanti e si incise il palmo, il sangue a mesco­larsi in una pozza che luccicava come olio al chiaro di luna. La bocca della caverna era aperta sul dorso della montagna. Proprio sotto di essa, un passo tortuoso e ghiacciato conduceva a sud, verso la grande foresta dei Danai. A ovest si trovava la riva del White Sea e il porto dove erano ancorate le navi mer­cantili. In una notte limpida, quando tutte e tre le lune erano alte nel cielo, si potevano anche intravedere le aride e rocciose isole dei Marakai. Ma quella mat

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