8.

1933 Parole
Stiamo camminando ormai da ore lungo la strada che conduce verso ovest e verso la nostra destinazione finale; più di mille miglia ci separano dalla nostra salvezza. Il sole è alto nel cielo e avremo ormai percorso dieci miglia. Jane ci fa tenere il suo ritmo di camminata, che è parecchio più svelto e intenso di quello del mio primo giorno con Rebecca. La giovane caporale avanza fucile in mano come se fosse in avanscoperta in territorio di guerra. Rebecca ogni tanto si ferma e si lamenta che gli fanno male i piedi e mi chiede quando ci fermeremo a riposare. Jane gli risponde tutte le volte con molta dolcezza e molto tatto, che non manca molto e che deve avere pazienza. Io non discuto mai poiché so che questo è l'atteggiamento giusto per sopravvivere in questo mondo di malvagità e perversione. La leggerezza con cui ho affrontato la situazione di ieri poteva costarci davvero cara. Adesso so che devo cambiare per sopravvivere a questo nuovo mondo, e anche Rebecca dovrà. La mamma dolce e la bambina spensierata dovranno presto sparire e trasformarsi in qualcosa di diverso, ma non so ancora cosa. Jane controlla ancora una volta la cartina, decidendo ogni cosa: dalla distanza da percorrere, alle soste da fare, a quando e dove mangiare. Abbiamo attraversato poche zone abitate e stiamo utilizzando molte strade secondarie, cercando di evitare le interstatali e le autostrade. Nella prima parte della giornata ci siamo diretti verso sud-ovest evitando d'attraversare uno dei molti parchi regionali del New Jersey, ma evitando anche diversi centri abitati. In ogni modo non si vede anima viva. Jane continua a ripetere che molti sono scappati verso nord o sono stati portati via dalla guardia nazionale per essere assegnati ai diversi rifugi presenti negli Stati Uniti, ma questa situazione spettrale disorienta anche lei. 《Sono le 14:30! Camminiamo da un bel po'... facciamo una pausa!》 ordina Jane togliendosi il berretto ed asciugandosi il sudore dalla fronte. 《Oh! Finalmente!》 esclama Rebecca sbuffando e ciondolando il corpo. Ci sediamo a bordo strada presso una piccola radura. In questo momento siamo in una zona poco urbanizzata delle campagne del New Jersey. Io e Rebecca mangiamo del cibo liofilizzato, mentre Jane apre una scatoletta di fagioli. Sono seduta accanto al caporale, la quale sta osservando la mappa e ogni tanti si guarda attorno forse per valutare il territorio. 《Allora Jane... hai già deciso il nostro percorso? Fin dove arriviamo oggi?》 domando tanto per rompere il silenzio. Ho bisogno di chiacchierare con qualcuno visto che ho passato gli ultimi diciotto mesi sottoterra, e visto che le uniche persone che ho incrociato sono stati quei maniaci di ieri. 《Beh, Ellen. Considerato che mi fai percorrere 1700 miglia, direi che non ho ancora un percorso ben definito》 mi sorride beffarda. Certo gli faccio fare proprio una bella sfacchinata. La risposta mi mette un po' in imbarazzo, ma lei continua. 《Per il momento vedrò quale percorso fare giornata per giornata, adeguando le distanze da percorrere alla situazione e alle esigenze. Diciamo che con una bambina di dieci anni direi di camminare un massimo di venti miglia al giorno. Ritieniti fortunata perché se fossi stata da sola ti avrei sicuramente portato sopra le trenta miglia.》 Mi guarda di sbieco, e per un attimo la severità di questo militare mi ha riportato alla mente alcuni tratti del carattere di mio marito; sicuramente non quelli che amo di più. Questi uomini e donne che servono lo "Zio Sam" sono davvero tutti uguali. Scuoto la testa, ma a lei non interessa il mio gesto e continua. 《In questo modo facendo una botta di conti dovremmo arrivare a destinazione in circa... 85 giorni! È tanto tempo... troppo tempo! Ed è un viaggio pericoloso. Dovrò inventarmi qualcosa. Certo che se avessi ancora il mio pick-up c'avrebbe semplificato molto le cose...》 《Dov'è finito il tuo mezzo? Qualcosa mi dice che sono stati loro...》 dichiaro, riferendomi ovviamente a quel gruppo di cui Jane mi ha parlato, i lupi solitari. 《Si, Ellen. Sono stati i lupi! Quei bastardi ci hanno teso un'imboscata e si sono impossessati del mezzo. Ma mentre scappavano il mio collega li ha fatti saltare con una granata. Mezzo andato... ma almeno anche quei maledetti con lui.》 Si gira verso di me con una strana luce negli occhi, e capisco subito che ogni volta che elimina uno di quelli la cosa la riempie di gioia. Voglio saperne di più riguardo questa gente. Qualcosa mi dice che avremo ancora a che fare con loro. 《Che altro sei riuscita a scoprire su di loro, Jane? Parlami del loro capo... quel... quel...》 《Il re di cuori!》 esclama il caporale con un ghigno malefico in bocca. 《Si, lui... il re di cuori! Che individuo è? Quali sono le sue intenzioni?》 Jane sospira e sgrana gli occhi. 《Beh, Jane. Da quello che ho capito interrogando alcuni membri della banda e dai segnali che hanno lasciato in giro, sono un gruppo misto di sopravvissuti. C'è di tutto in mezzo a loro... assicuratori, banchieri, pasticceri e p********e! L'unica cosa che so di certo è che sotto il loro capo sono tutti impazziti. Lui li ha trasformati da comuni cittadini a membri di gang in stile "latinos" delle peggiori periferie urbane.》 《Addirittura?》 esclamo sgranando gli occhi. 《Si, proprio così! E sono anche convinti che il loro stiano portando un nuovo ordine dopo l'apocalisse . Per quello che ne so controllano già parte del Maryland, del New Jersey e della Pennsylvania.》 《Secondo te l'incontreremo durante il nostro tragitto? Dobbiamo senza dubbio attraversare New Jersey e tutta la Pennsylvania.》 Jane mi squadra dalla testa ai piedi con fare dubbioso. 《Non lo so, Ellen. Ma è meglio non finire nelle mani del re di cuori. Non vorrei che mi scegliesse come una delle sue mogli...》 《Delle sue mogli?! E quante ne ha?》 interrompo nuovamente stupita. 《Tre mogli, Ellen! Che sono anche comandanti del suo esercito; le sue tre regine! Dicono che stia cercando l'ultima... la regina di cuori!》 《Oh, dio! Quant'è pazzo quell'uomo!》 esclamo storcendo la testa e allargando leggermente le braccia. 《Si!... si, vero!》 Jane, ridacchiando sarcastica. Il caporale lancia uno sguardo al suo piccolo orologio da polso a lancette. 《Bene! Pausa finita ragazze! In marcia, forza.》 《Uffa... morirò entro la fine della giornata!》 esclama Rebecca buttandosi di nuovo lo zaino in spalla e ritornando con un balzo sulla strada. 《Coraggio!... Coraggio piccola!》Dichiara Jane,  mentre accarezza i lunghi capelli biondi di Rebecca proprio nel momento che le passa davanti. 《Vedrai che questo viaggio ti farà bene! Sarà un'avventura che potrai raccontare ai tuoi figli un giorno.》 La ragazza mi lancia un ghigno di scherno a cui ricambio con un sorriso, dopo di che ci mettiamo nuovamente in marcia. Percorriamo ancora diverse miglia attraversando campagne, boschi e colline. Ogni tanto accendo il contatore geiger e controllo il livello di radiazioni che è abbastanza basso per esserci stato un inverno nucleare. Jane mi dice che questa zona non è stata colpita da fallout radioattivo, nonostante le città della costa est siano state devastate dalle bombe termonucleari. Almeno qualche buona notizia c'è ad allietare il nostro cammino. Mentre scendiamo da un altra collina scoscesa ad un paio di miglia di distanza notiamo salire del fumo nero. Da quello che possiamo vedere un altro piccolo centro urbano è stato dato alle fiamme. Appena Jane lo vede fa segno di mettersi a bordo strada. Afferro mia figlia e ci lanciamo nei pressi di una siepe, seguendo Jane. 《Cazzo! Sono arrivati anche qui! E io che speravo di essere uscita dalla loro zona!》 dichiara il giovane  caporale. 《Jane... chi intendi per loro? I lupi solitari?》 domando con un filo di voce. 《Si, Ellen! Dopo aver rastrellato ogni centro urbano, arruolato chi dovevano arruolare e ucciso chi si è opposto a loro, solitamente danno le case alle fiamme.》 Trasalgo poiché mi viene in mente lo strano incendio a Morristown. 《Jane, la stessa cosa è successa a Morristown, la città da cui veniamo!》 《Probabilmente sono stati loro! Adesso fammi dare un occhiata alla cartina, e poi deciderò se è il caso d'attraversare quel paese o fare il giro.》 Jane tira fuori la mappa dal taschino della sua giacca militare e gli da una rapida occhiata. 《Ellen, cambiare strada ci costerebbe sei o sette miglia di più... andiamo dritte sulla strada e passiamo attraverso quel centro abitato. Tieni il tuo fucile in mano ed avanziamo in fila indiana. Stai attenta!》 Annuisco positivamente al caporale in risposta. Ci avviciniamo al centro urbano sospettose e guardinghe, camminando in fila indiana sul bordo della strada. Quel piccolo centro urbano è immerso nella natura, come del resto tutta la campagna circostante. Cerchiamo di scorgere se c'è del movimento in lontananza mentre scendiamo dalla collina ma senza riuscire. Siamo ormai giunte ad alcune centinaia di metri e scorgiamo le prime file di case date alle fiamme. A differenza di Morristown dove vi erano rimasti solo dei cumuli di cenere e delle carcasse d'edificio, qui le case stanno ancora finendo di bruciare. Jane si guarda intorno sospettosa e dichiara. 《Sono stati senza dubbio i lupi! Devono essere stati qui al massimo un paio di giorni fa. Le case stanno ancora bruciando...》 《Perché lo fanno?》 domanda Rebecca a Jane, mentre guarda con sgomento gli edifici bruciare. 《È una strategia di guerra piccola mia! Si chiama terra bruciata. In pratica si distrugge tutto quanto si trova sul proprio cammino, dopo aver razziato via ogni cosa, umana e materiale che sia. In questo modo tutti i viaggiatori e sopravvissuti non troveranno persone, cibo, oppure rifugi che li possano accogliere. Il risultato è che dovranno per forza andare a cercare i luoghi dove esistono questi cose fondamentali per sopravvivere. Ovviamente sono tutti controllati da loro!》 《Che gente terribile!》 esclamo, digrignando i denti per la rabbia che mi provoca un simile comportamento. Attraversiamo il villaggio che è composto da non più di trenta edifici, ormai quasi irriconoscibili poiché in parte carbonizzati. Sembra che nessuno dei residenti sia ancora da queste parti quando ad una trentina di metri dall'ultima casa noto un cumulo nero e bruciante. Capisco immediatamente cos'è. Come davanti al cimitero di Morristown, hanno bruciato alcuni dei sopravvissuti! Metto una mano davanti gli occhi di Rebecca e gli nascondo alla vista quell'orrore. 《Mamma... perché mi copri gli occhi? Che succede?》 Jane s'avvicina al cumulo per dargli un occhiata, mentre io rimango ad una decina di metri con mia figlia. Osservo il caporale mentre ci fruga in mezzo usando la punta del suo fucile. Jane solleva alcuni brandelli di vestiti, poi vedo che sposta alcuni arti umani rimasti intatti dalle fiamme. È una visione così raccapricciante che distolgo lo sguardo. La ragazza torna da noi dopo un paio di minuti. 《Ragazze, non c'è più niente per noi qui! Andiamo!》 《Jane, dove andiamo adesso?》 domando piuttosto smarrita. Il caporale si rimette il fucile a tracolla e dichiara. 《Per il momento più lontano possibile da qui! C'è una piccola città a poche miglia da qui. Cercheremo un rifugio in quella zona prima che il sole tramonti. Non so se troveremo i lupi solitari ad accoglierci, ma per il momento non abbiamo scelta. Dobbiamo andare avanti!》 《Mi fido di te,Jane. D'accordo... andiamo!》
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