VI-3

2064 Parole

– Prevedi il caso che si rifiuti. – Non si può rifiutare: non si rifiuterà. – Andremo verso il tocco, ci vedremo alle tre, per darti una risposta, qui dirimpetto, al Caffè di Roma – concluse Carafa. Così, si separarono, senz’altro. Rimasto solo, Cesare passeggiò su e giù per quel salotto di albergo, infastidito della sua strettezza, poiché l’agitazione del suo spirito avea bisogno di quel moto impetuoso e pure macchinale, per avere uno sfogo, per dare un ritmo, una misura all’ondeggiamento dei suoi pensieri. Malgrado che aspettasse qualche discussione, le parole di Giulio Carafa lo avevano turbato profondamente: ma era così incrollabile la sua decisione che egli non poteva, no, discutere la innocenza di sua moglie, che egli doveva ritenersi offeso e tradito. Che importa? Era sconvolto.

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI