Quando levò gli occhi, a un gomito della via che piega verso Roma, vide una figura di donna camminare piano, lungo la siepe alta che divide la campagna triste, che va lentamente ascendendo verso Monte Mario, dal viale di porta Angelica. Era una signora ed era sola. Aveva un passo lieve il cui rumore si spegnea completamente sulla terra molle della strada: mentre il sottile piede si levava, senza che lo stivalino nero di capretto fosse deturpato da una sola macchia di fango. La signora era vestita di un abito di lana grigia, la cui tinta smorta era simile al colore di quella gran nuvola che chiudeva tutto il cielo romano: e la gonna, diritta, cadente sino ai piedi, si apriva, orlata di un fine galloncino di argento, sopra un lembo di gonna di seta, grigia, dello stesso identico tono; sul ba

