II. L’elegante coupé, entrando con un rumor sordo nell’ampio cortile di quell’antico palazzo di via Tribunali, ne fece il giro e si venne a fermare innanzi allo scalone di marmo. Cesare Dias ne discese, subito, chiudendo vivamente lo sportello: e si mise per le scale, senza aver nulla domandato al guardaportone, che si pavoneggiava nella piccola livrea di casa Caracciolo, e che suppose quel gentiluomo tutto vestito di nero, con un lutto alto al cappello e molto pallido, esser un amico della contessa o del giovane conte, una persona che avesse con loro un appuntamento. Cesare Dias si fermò sul largo pianerottolo del primo piano nobile, innanzi a un’alta porta di quercia scolpita, non chiusa, ma solamente coperta da una portiera di broccato rosso scuro, che portava nel mezzo la fiera arma d

