CAPITOLO TREDICESIMO«Sei proprio ringiovanito» mi dice Nazzareno: «sembri ritornato un ragazzo.» «Certamente,» gli rispondo, «ma non ho più voglia di fare gli scherzi di una volta. Vi ricordate, Nazzareno, la corsa cui vi costrinsi facendovi credere che il vitellino era caduto nella macera?» «Se mi ricordo» dice Nazzareno, aprendo di sotto l’arco dei baffoni la bocca vuota. «Se mi ricordo.» «Ne avete fatte di tutti i colori» aggiunge compiaciuto come se le monellerie mie e di Marta gli ricordassero beatissimi momenti. Nazzareno è molto vecchio, non ricorda bene neppure lui quanti anni potrà avere: certo più di ottanta. Per questo io, che ne ho quasi trentacinque, gli sembro sempre un ragazzo. Ma non sembra anche a me di esser tornato giovanissimo? Da tanto tempo mi pareva di non esser

