CAPITOLO SESTOQuando, un mese dopo, Esterina mi scrisse che aveva rotto il fidanzamento sentendo di non poter amare altri che me, e che era pronta ad affrontare qualunque sacrificio pur di diventare mia moglie, io che ero convinto di amarla non provai, per quelle parole, la gioia che avevo immaginato. Neppure oggi mi è chiaro quale fosse in quel punto il mio sentimento per Esterina, benché mi fossi lungamente esaltato dell’improvvisa passione che s’era manifestata tra noi. Allorché la seppi libera, senza più ostacoli che ci potessero dividere, ebbi quasi paura di essermi ingannato: con una freddezza che più tardi mi parve una viltà andavo considerando che dopotutto il sacrificio che ella aveva compiuto lasciando il suo fidanzato non era stato tanto grave, dal momento che Esterina stessa ne

