Erica La primavera è arrivata senza preavviso. Una mattina mi sono svegliata e il fico aveva i germogli. Piccolissimi, appena visibili, ma lì. Promesse di foglie, di frutti, di vita. Sono rimasta a lungo a guardarli dalla finestra. A pensare che anch'io, forse, potevo avere dei germogli. Delle promesse di qualcosa. Sebas non viene da due mesi. L'ultima volta era in inverno, col freddo, con il fico morto. Mi aveva parlato dell'odio, di non lasciare che mi divorasse. Se n'era andato come sempre, sagoma che si allontana, promesse che fluttuano nell'aria. Da allora, niente. Marc dice che non devo preoccuparmi. Che Sebas ha cose da fare, problemi da risolvere. Che gli adulti sono fatti così. Io mi preoccupo lo stesso. Guardo fuori dalla finestra tutte le sere. Scruto un'ombra nel cortil

