Trentasei

1568 Words

I seguenti trenta minuti passano in modo davvero imbarazzante. I ragazzi parlano tra di loro come se io neanche ci fossi, Damiano di tanto in tanto mi chiede se va tutto bene e a me piacerebbe molto sapere cosa intenda. Perché sì, non mi sono ancora strozzata con la mozzarella sulla pizza e non mi è andata di traverso l'acqua, quindi sto bene. Però non so se ha notato che non parlo con nessuno da svariato tempo e che il mio disagio non potrebbe essere maggiore. Quasi a intuire ciò che sto pensando, Victoria attira la mia attenzione interrompendo la conversazione da cui ero palesemente esclusa. «Allora, Didi, raccontaci di te» «Cosa volete sapere?» Chiedo, cercando di essere gentile, sollevata dall'essere stata interpellata perché il silenzio stava diventando ancora più imbarazzante

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