20 Ribò alza un braccio a mezz’aria e traccia nel vuoto, con una matita immaginaria, alcuni segni. Questi gesti, uniti a un cenno del mento, formano un gruppo mimico che deve avere un significato inequivocabile per il cameriere. Io non ci avrei capito una fava al suo posto, ma visti quei cenni, l’onest’uomo interrompe il suo slalom fra i tavoli, dondola un paio di volte la testa in direzione di Ribò, e dopo essere scomparso dietro una porta che ricorda quelle dei saloon se ne torna con il foglio del conto in mano. È davvero alto il numero dei soci aderenti al club dei mimi. Che Ribò fosse un grande mimo, questo va bene, l’ho sempre saputo. Lui, che io sappia, è l’unico al mondo a saper imitare perfettamente il cappotto appeso. Gliel’ho visto fare. Si avvicina furtivo a un attaccapanni di

