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2A folle velocità – così, all’italiana, tanto per andare veloce – un motoscafo invade il Canal Grande. A bordo possiamo notare due persone. Sono le otto e dieci del mattino eppure Venezia è già trafficatissima forse perché si sta alzando un sole troppo potente per questa data: cinque ottobre. L’uomo al timone prorompe in una sonora risata. Si chiama Calogero Venezia, però a Venezia non c’era mai venuto prima d’ora. Nacque a Palermo quarantotto anni fa. Vive a Ferrara. Di solito lavora nei paesini della provincia estense. Si tratta di borghi dai nomi gentili: Gaibanella, Benvignante, Diamantina, Anita... Venezia gli mancava. Calogero Venezia non vedeva l’ora di “porla in lista”. Non ha nemmeno la quinta elementare. Tuttavia lo chiamano tutti Il Medico Delle Case. In effetti, è competentissimo. A colpo d’occhio sa valutare lo stato di salute di qualsivoglia abitazione. È meglio di un ingegnere. E per ciò che gli interessa veramente supera di gran lunga Sherlock Holmes. Va detto: assomiglia a Robert De Niro. Viene spontaneo supporre che i due siano parenti, neanche troppo alla lontana. La differenza sta nelle possenti braccia di Calogero. E in quel filo di pancetta che, diciamolo, non dispiace quasi mai alle donne. Il motoscafo è stato preso a noleggio: lo “studio clinico” – un capannone con dentro di tutto, dai trapani alla magnetite, dallo stagnatore ai calendari con le donne nude – ha sede in una città dove non si adoperano più i canali per spostarsi. Lo si faceva nel Medioevo. Ma questa è un’altra storia.
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