CAPITOLO XVII La moneta da cinque franchi di Mario è utilizzata Mario pensò che fosse venuto il momento di riprendere il suo posto d’osservatore; e in un batter d’occhio, colla sveltezza della sua età, s’avvicinò al foro della parete e guardò. L’interno della dimora Jondrette offriva un aspetto singolare e Mario si spiegò la strana luce che aveva notata. Una candela ardeva in un candeliere coperto di verderame, ma non era essa a rischiarare la stanza; l’intera topaia era come illuminata dal riflesso d’uno scaldino di lamiera piuttosto grande, posto sotto il camino e pieno di carbone acceso, quello che la Jondrette aveva apparecchiato fin dalla mattina. Il carbone era ardente e lo scaldino arroventato; ed una fiamma azzurra, che si agitava sopra di esso, aiutava a distinguere la forma

