- Ecco la mangiapatate. Hai perso la strada? – l’apostrofò una delle quattro ragazze ferme in mezzo al viale col solo proposito di bloccarle il ritorno. - Sono già in ritardo. Se non vi dispiace… Greta tentò invano di aggirarle. La più alta reagì a un cenno della capogruppo, e bloccò la Comune con una spallata talmente fotte da farle perdere l’equilibrio. Il foglio elettronico rotolò e si ripiegò sull’erba ancora acceso. Non aveva bisogno di questo, non quando la sola distrazione che le permetteva di andare avanti era il pensiero che di lì a poco tutti quei soprusi sarebbero finiti, che col diploma sarebbero arrivati i corsi superiori e la sua dignità di “cittadina” finalmente integrata nella comunità dei Perfetti. - Sono una mangiapatate, e allora? Lo sarò sempre, anche da Perfetta. S

