«Io ti amo!», gridò il prete. Le lacrime le si fermarono di colpo. Lo guardò con uno sguardo da idiota. Lui era caduto in ginocchio e la guardava con occhio fiammeggiante. «Io ti amo, capisci?», gridò ancora. «Quale amore!», gridò lei con un fremito. Lui riprese: «L’amore di un dannato». Entrambi rimasero per qualche minuto in silenzio, schiacciati sotto il peso delle emozioni, lui insensato, lei come istupidita. «Ascolta», disse alla fine il prete, che aveva recuperato una calma singolare. «Devi sapere tutto. Ti dirò quello che finora ho appena osato dire a me stesso, quando interrogavo furtivamente la mia coscienza in quelle ore profonde della notte così piene di tenebre che ci sembra di non poter essere visti nemmeno da Dio. Ascolta. Prima di incontrarti, fanciulla, io ero felice

