Cena S u e giù nella regione più fredda e angusta di Winter Firgi, deputata alla conservazione della carne tagliata pezzo a pezzo, conservata per fette d’arrosto o tranci con l’osso, per polpe magre o grasso per il brodo, se ne andava a zonzo il signorotto locale, la salsiccia Sigismondo d’Anversa, detta Pinky dai suoi più malevoli detrattori. Quel pomeriggio aveva come unica compagnia una costata di manzo e due altre porzioni di filetto avanzate dall’ultimo pranzo. Non c’era bisogno, d’altronde, che durante gli sfoghi oratori della salsiccia l’uditorio desse prove di particolari capacità d’ascolto e comprensione: a Sigismondo bastava che l’appoggiassero con qualche breve osservazione consenziente, e con frequenti e obbligati cenni del capo. Sfogliava le lettere inviategli dalla sua am

