Cena -2

2048 Words

Da tempo ormai aveva smesso di discuterne con i pezzi di carne affini, perché quelli si facevano beffe di lui, o si limitavano ad accusarlo di non voler accettare il suo nuovo stato di trancio di carne bianca da arrosto. “Ma io lo accetto eccome, il mio stato”, riconosceva il petto, con le lacrime agli occhi. “Solo che ricordo anche chi fui, e chi mi piacerebbe ancora essere…” Era questo il problema del petto di tacchino: voler essere qualcosa che ormai non era più, e che forse non era mai stato neppure in passato. Così se andava cogitabondo per le lande desolate di Winter, parlando alle stalagmiti, alle pareti incrostate, ai brandelli di macinato che incontrava per via: “E voi, fratellini, ricordate chi foste?” Di passaggio davanti al castello di Sigismondo, si imbatté nella costata c

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