“Magari non uno solo… ma tanti sì!” Straccio Letto si rizzò in piedi, battendo con la punta del cono sul ripiano e saltellando per l’eccitazione: “Sciogliamo tutti i cubetti di ghiaccio e ricreiamo l’acqua a Winter Firgi!” “Che idee balzane ti vengono…”, seguì la sogliola, che tuttavia cominciava a esser conquistata dall’euforia dei coni. Fu presto detto: sotto la supervisione della platessa, venne intercettato un gruppo di frenetici cubetti di ghiaccio che se ne stavano in piazza a fare acrobazie, giochi di prestigio, fantasmagorici assembramenti delle più svariate forme architettoniche. “Al mio via, soffiamo tutti quanti contro di loro, e non smettiamo fin quando non cominciano a sudare”, incitò la platessa, dopo aver schierato in linea retta tutti i partecipanti all’impresa. Oltre

