Pranzo R ipresosi dall’inseguimento del Dudenti quadrupede, dal brutale assassinio della meringhetta e poi dal burrascoso rientro a Firgi completamente solo, dopo che anche l’amico l’aveva ingiuriato e abbandonato, il formaggino Vito si consolava nella Sala Zero, di fianco al gorgonzola che ripetutamente aveva ascoltato la sua storia e qua e là l’aveva infarcita di consigli ovvi, non richiesti. “Che motivo c’era di assassinarla senza pietà? Dopo che già si erano presi la vita di Vero…”, sbuffò a un tratto, dopo un lungo silenzio. Dietisalvi imitò lo sbuffo, anche se era soltanto il ronfo di un addormentato. “Voglio dire, non c’è alcuna legge nel regno di fuori? Che male aveva fatto quella meringhetta, dopo che le avevano torturato, sbranato sotto gli occhi la madre? L’avessero almeno

