Lo sposalizio con Flavia, la cristiana Ormai compiuti i quarantacinque anni, Elvio pensò che era giunto il momento di sposarsi. La sua avventura romana, i suoi primi confronti con il mondo della guerra, avevano portato i suoi ricordi su un ambiente più tranquillo, più domestico, quello della casa, del focolare, della famiglia. Pensava spesso ad Alba, a Vada, alla sua Liguria. Agli amici ed alle amiche di gioventù. Non era mai stato un donnaiolo. Era rimasto, a scapito del rude mestiere delle armi, un sentimentale dietro un volto duro di uomo schivo, burbero, intimamente timido con il sesso femminile. Nei luoghi della giovinezza, pur avendo rapporti di amicizia con donne, non aveva mai stretto un vincolo di fidanzamento con alcuna delle fanciulle sue coetanee. Nessuna fugace avventura. Il

