Capitolo 7 - Hero

598 Words
La faccia di Jo mi fa capire di averla spiazzata, ed è proprio questo quello che cercavo. Non avrei mai festeggiato il mio compleanno senza il cast al completo, e sopratutto non avrei mai festeggiato senza la sua approvazione degli invitati. Esco dalla camera e vado in bagno chiudendo a chiave la porta alle mie spalle. Pochi secondi dopo sento bussare. 《Hero...scusa, puoi aprire la porta devo andare in bagno.》 Sussurra Josephine. 《No piccola, ora aspetti.》affermo ridacchiando. 《Ti odio, sei odioso.》 Sento sbattere i piedi sul pavimento. 《Mi odi?》 Apro la porta restando solo con i jeans. 《Ehm...non proprio, non..》 balbetta qualcosa mentre continua a fissare ogni centimetro del mio corpo. La prendo per un braccio e la trascino dentro e chiudo a chiave la porta alle nostre spalle. 《Ti ho fatto una domanda.》 Sussurro sul suo collo e la sento rabbrividire. 《Non...non ti odio.》 Mi guarda con aria persa e confusa. 《Dimostramelo.》 Le sfioro un labbro con il pollice. Posso percepire quanto mi vuole e quanto mi desidera dal suo sguardo e dalle sue gote arrossate. Si inginocchia davanti a me mentre le sue piccole mani mi sbottonano i jeans e li tirano giù. Non sta succedendo veramente, non ho dovuto pregarla minimamente come il mio solito, ma è lei che prenda in mano la situaziome adesso, è lei che inizia il gioco e io resto ammaliato dalla sua bellezza. So che è sbagliato, e non mi piace vederla in ginocchio davanti a me, ma non resisto. La voglio, ho bisogno di lei. Ho perso completamente la ragione per questa ragazza e anche il minimo senso di etica che mi rimaneva. 《Aspetta...》 ripeto. Non voglio che smetta ma devo essere sicuro che lo voglia fare davvero. 《Lo vuoi fare davvero?》domando accarezzandola. Non risponde e mi tira giù i boxer e mi afferra con decisione. 《Cazzo, Jo...》 《Esatto.》 Non pensavo che bastava vedermi senza maglietta per suscitarle tutto questo. Mi vuole, vuole ogni singola parte di me. Mi prende in bocca e comincio a sentirmi un po' egoista. Alza gli occhi su di me e batte le palpebre. Sembra un angelo, caduto dal cielo solo per me. Devo toccarla, devo sentirla. La faccio alzare e la giro con forza davanti a me. Le sue mani si appoggiano al lavandino mentre io le abbasso i pantaloni. Sposto la mutandina e infilo la mia erezione dentro di lei. Inizio a muovermi lentamente. Le sue curve perfette, i suoi fianchi morbidi mi ipnotizzano. So che non durerò molto: mi fa impazzire. 《Sei mia piccola.》 Poso le labbra sul suo orecchio. 《Sono tua Hero.》 Le mordicchio il collo e poi comincio a succhiare con forza, le lascerò sicuramente il segno. Ed è proprio quello che voglio. La sento sciogliersi completamente, quando aumento la forza delle spinte...ed è meraviglioso. La giro di nuovo per poterla baciare e lei si afferra a me tirandomi i capelli. Entro ed esco da lei e vengo mugolando il suo nome. Lei sospira e le scosto i capelli sudati dal volto. 《Dovevo solo andare in bagno.》 Mormora. 《Questo succede quando irrompi nel bagno mentre Hero Fiennes Tiffin vuole farsi una doccia.》 Le sgancio un occhiolino. 《Ti amo.》 Mi ripete. 《 ti amo Josephine, ma ora devi uscire dal bagno perché faremo tardi alla mia festa di compleanno altrimenti.》 La accompagno delicatamente fuori dalla porta mentre lei scalcia e mi impreca contro.
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