Capitolo 29

1003 Words

Nel cuore di Villa Vito Sotto il piano interrato, come se si fosse sprofondati nel nucleo terrestre. Torres trascinava il corpo privo di sensi di Sebas attraverso stretti corridoi in lega, freddi, appena sufficienti per una persona. Le pareti erano di un grigio argenteo opaco e inanimato, il pavimento liscio come uno specchio, riflettendo le strisce LED bianche e spettrali del soffitto, distorcendo e schiacciando le ombre allungate di Torres e Sebas. Nell'aria, solo il monotono battito delle suole di Torres sul metallo e il fruscio dei vestiti di Sebas trascinati. Un silenzio assoluto, come un sudario pesante, avvolgeva ogni cosa, sufficiente a far impazzire chiunque fosse cosciente. Questa era la zona "Stanza del Silenzio" – il nucleo proibito dell'ingegneria della coscienza di Vito.

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