Io, personalmente, ho amato molte regie moderne perché mi hanno stimolato riflessioni nuove su alcune opere, talvolta con scelte realmente geniali; ma trovo confortanti e piacevoli anche le regie tradizionali che ci riportano ai “bei vecchi tempi”, in cui la realistica ambientazione dei luoghi narrati è una cornice rassicurante e spesso esteticamente di pregio. Tuttavia l’opera è spettacolo, appunto, e deve far parlare di sé come ogni manifestazione di palcoscenico. «Bene o male, purché se ne parli» diceva più o meno Oscar Wilde. A questo punto del nostro breve viaggio nel mondo del melodramma, occorre rispondere ad alcune domande che mi vengono poste di frequente riguardo ai cantanti: perché alle volte non si capiscono le parole, e perché fanno quelle strane smorfie? Perché ricorrono a

