Alba La notte è calata. Ma non mi calma. Non copre nulla. Svela tutto. Mi tiene sveglia. Come un mare nero, gelido, che urla contro le pareti del mio corpo. Un mare senza riva, senza tregua. Mi rimanda ogni secondo il riflesso di ciò che sto diventando. O di ciò che sto ri-diventando. Sono sola nel salotto. Immobilizzata. La schiena sempre attaccata al muro, come se la sua ombra fosse rimasta impressa sulla mia pelle. Come se la sua presenza avesse scavato un’impronta nella mia carne. Come se non potessi più abitare questo corpo senza sentirlo, lui. Tutto è silenzioso, ma il mio corpo urla. I miei nervi vibrano. Il mio respiro si spezza contro le mie labbra socchiuse. Ho il respiro affannato. Le gambe pesanti. La gola secca. Non sono più davvero qui. Flutto da qualche par

