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2589 Words
KYOJI'S POV Bevo l'ennesimo sorso di birra, la musica mi trapana le orecchie ma non ci faccio caso, la mia testa è completamente altrove. Non riesco a non pensare a lui, eppure è passata una settimana, dopo quello che è successo dovevo andare avanti e trovare qualcun'altro con cui divertirmi ma per la prima volta nella mia vita non sono andato a letto con nessuno. Ogni volta che bacio un ragazzo nella mia mente spunta il suo viso, riesco anche a sentire le sue parole sussurate nell'orecchio e le sue mani ruvide sulla mia pelle. Guardo verso la porta e lo vedo che fa il suo lavoro facendo entrare le persone nel locale, per un attimo il suo sguardo si ferma su di me e il mio stomaco fa le giravolte, faccio finta di niente come se non mi avesse appena ucciso con solo i suoi occhi. Stringo la bottiglia di birra e la poggio sul tavolo, non posso continuare così, non riesco a dimenticarlo e non capisco il perché, cazzo. "Non ti è passato per quella tua testa che forse ti piace?" Le parole di Kirishima non mi lasciano in pace. No, mi sono innamorato una volta nella mia vita scoprendo di essere stato usato, non rifarei lo stesso errore. Dabi è un diavoletto che non vuole avere neanche amici figuriamoci una relazione. Perché sto parlando di relazione?? Neanch'io voglio una relazione giusto? Alla fine siamo uguali, ci divertiamo con persone diverse solo per calmare i nostri ormoni, ma perché sta volta non riesco a staccarmi da lui? Perché deve essere tutto così complicato? Sento nuovamente il suo sguardo, mi ha cacciato di casa ormai stanco di me e mi fissa pure? Ora gli faccio vedere io. Mi alzo di scatto andando al centro della pista, sento la musica scorrermi nelle vene e comincio a muovermi seguendo il ritmo della canzone. Chiudo gli occhi per non pensare più a niente se non a ballare per far vedere cosa si sta perdendo quel coglione. Ho una canottiera nera -che viene anche leggermente grande- da cui si possono vedere le clavicole, decido di usarla a mio vantaggio tirandola verso il basso e verso l'alto per mostrare il più possibile. La musica mi riempe il cervello e oltre a ballare canto contemporaneamente, alcune persone gridano con me cominciando ad avvicinarsi, porto un lembo della canottiera in bocca mordendolo con i denti così da far vedere gli addominali e le gocce di sudore che scorrono sul mio corpo, muovo il bacino cercando di essere il più sensuale possibile. Si alzano le grida, sono bellissimo quindi hanno fottutamente ragione. Sento il corpo bruciare per colpa dei suoi occhi che non smettono di guardarmi, era esattamente questo che volevo. Ad un tratto sento un respiro sul mio collo. "Ehi" sento questa parola sussurata al mio orecchio Il ragazzo si sposta mettendosi di fronte a me. Ha i capelli biondi e gli occhi azzurri, qualche lentiggine sparsa qua e là e labbra carnose, è carino "È da quando sei arrivato che ti guardo. Mi hai affascinato subito, mi hai incuriosito e il tuo balletto di poco fa mi ha fatto uscire fuori di testa " grida nel mio orecchio per sovrastare la musica "Beh grazie, anche tu non sei niente male" rispondo leccandomi le labbra Mi guarda ridendo leggermente mentre i suoi occhi blu cielo si incastrano nei miei "Oh credimi, sono meglio di quello che pensi" una sua mano finisce sul mio fianco "Dimostramelo" sussurro Lo sto facendo perché so che Dabi mi sta guardando o perché voglio finalmente scordarmi di lui? Non lo so, so solo che siamo nei divanetti e lui non fa altro che toccarmi "Non mi hai detto neanche il tuo nome" dico mentre la sua mano mi accarezza la gamba e con l'altro braccio mi tiene fermo per le spalle, l'ho chiesto solo per perdere tempo, non credo di riuscire a stare con qualcun'altro anche sta volta. Stava andando tutto bene ma appena mi ha messo le mani addosso ho sentito una sensazione di disgusto crescere dentro di me. "È così importante?" ringhia per poi portare la sua bocca sul mio collo, sento le sue labbra e la sua lingua viscida sulla mia pelle "Devo pur sapere con chi sto parlando" dico schiarendomi la voce, mentre la sua mano si avvicina sempre di più sul cavallo dei pantaloni Dabi si gira più volte a guardarci immobile, con le mani strette in due pugni e la mascella contratta come se si stesse trattenendo. Sicuramente non può stare così per me, è stato lui a cacciarmi quindi sarebbe da incoerenti essere gelosi di una persona di cui non t'interessa niente. E poi sono libero di fare quello che voglio, non mi può impedire di stare con altra gente "Ryouta" sento dire dal ragazzo accanto Con due dita sul mento mi sposta il viso così da guardarlo negli occhi "Sei così bello" dice spostando lo sguardo sulle mie labbra "Lo so, non si può resistere ad una bellezza del genere" sogghigno mentre la sua bocca si riappropria del mio collo e la sua mano ritorna sul cavallo dei miei pantaloni Rispondo così, continuo a fare la parte di quello che stuzzica, quando in realtà non so neanche perché sto facendo tutto questo. Volevo dimenticare quel diavoletto ma non ci sono riuscito visto che mi da fastidio questo ragazzo, mi da fastidio il suo tocco, le sue labbra, la sua insistenza ed è stato così con tutti gli altri. Non avrebbe senso far ingelosire Dabi perché evidentemente non gliene frega niente di me, quindi la vera domanda è: perché lo sto facendo se l'unico tocco che vorrei sulla mia pelle è il suo? "A cosa stai pensando? E dai divertiti con me, avevi detto che dovevo dimostrartelo e sono qui accanto a te per farti tutto quello che vuoi" sussurra il biondo di cui ho già scordato il nome mentre cerca di attirare la mia attenzione Lo guardo mentre si lecca le labbra, i suoi occhi che guardano le mie, il suo pollice che tocca il mio membro da sopra i jeans "Potremmo iniziare da un pom-" "Ora basta" la sua voce blocca la frase del biondo Alzo lo sguardo ritrovandolo davanti a noi, i suoi occhi sono blu come il mare e le vene delle braccia sembrano quasi che stiano scoppiando. Cosa sta facendo? "Ehi Dabi, quanto tempo, cosa vuoi?" dico con tono provotorio cercando un lecca-lecca nella tasca "Conosci il buttafuori? Che vuole?" risponde il biondo guardandomi confuso "Non lo so, chiediamolo direttamente a lui. Diavoletto, cosa vuoi?" infilo la caramella in bocca senza distogliere lo sguardo dai suoi occhi Mi ha fissato tutta la sera e ora mi vieta di pomiciare con qualcuno? "Ho detto ora basta. Tu" dice indicando il ragazzo "vattene e non farti più vedere" ringhia facendogli cenno con la testa "Lui non va da nessuna parte, ci stavamo divertendo vero...Riota?" dico prendendo il biondo per la maglietta "In realtà mi chiamo Ryou-" cerca di parlare ma Dabi lo blocca "Smettila di dire cazzate Kyoji e a te ho detto vattene, devo ripeterlo un'altra volta mentre ti butto fuori a calci?" Ma come si permette a disturbare la mia serata e addirittura cacciare via la persona con cui sto? "Non hai nessuno diritto per farlo" dico alzando gli occhi al cielo "Si dia il caso che sono il fottuto buttafuori, Kyoji" con questa frase prende il biondo per la maglietta e lo spinge verso l'uscita del locale Li seguo finché ci troviamo fuori sul marciapiede, il ragazzo se ne va facendo il medio e Dabi si gira trovandosi me davanti "Ti sembra normale quello che hai fatto?" grido portando le mani sul suo petto per spingerlo, butto il lecca-lecca a terra "Ho solo allontano un cliente ubriaco e molesto" lo dice con calma come se credessi alle sue stupide parole "No, mi hai impedito di stare con qualcuno" Lo vedo ridere ironicamente mentre si sistema gli anelli sulle dita, mi viene in mente la sensazione delle sue mani sui miei capelli e faccio dei lunghi respiri per calmarmi "Non mi dire che ti stava piacendo, si vedeva da kilometri che ti dava fastidio" mi guarda con un sopracciglio alzato "Non è questo il punto, Dabi! Anche se mi dava fastidio tu non hai nessuno diritto di impedirmi di stare con qualcuno. Prima mi cacci via di casa, non ti fai sentire per una settimana, poi non mi togli gli occhi di dosso tutta la sera e appena uno ci prova lo allontani?" sto gridando con tutto il fiato che ho in gola "Smettila di gridare e non parlarmi in questo modo" ringhia ma io mi incazzo ancora di più cominciando a dargli pugni sul petto "Non puoi comandare la vita altrui, non puoi buttarmi via e usarmi per poi fare il geloso, cazzo sei ingiusto sei fottutamente ingiusto!" il sangue mi sale al cervello, continuo a tirargli pugni che non lo spostano manco di un centimetro ma mi basta fargli capire quanta rabbia repressa ho per lui Mi prende i polsi con una mano per farmi smettere mentre con l'altra mi prende la faccia così da guardarlo. I suoi occhi osservano attentamente il mio viso e sento nuovamente i crampi allo stomaco "Non mi piaceva quel ragazzo e a te dava fastidio, non sono geloso" sussurra con voce roca, dalla sua bocca escono delle parole ma il suo corpo le smentisce visto che il suo pollice sta accarezzando il mio labbro inferiore "Allora se la pensi così, la prossima volta fammi scopare ogni cliente del locale che ti piace tanto non sei geloso giusto? Non eri tu quello che mi ha fissato tutta la sera, non eri tu quello che si tratteneva per non spaccare la faccia a quello. Metti in chiaro tutti i tuoi pensieri e non fare l'incoerente, uno a cui non frega un cazzo di me non fa in questo modo. Fai il menefreghista quando le tue mani non fanno altro che toccarmi perché volevi farlo da quando mi hai visto ballare. Quindi deciditi e capisci quello che provi o mi lasci andare" mi libero dalla sua presa e me ne vado. Il professore sta spiegando ma non lo ascolto, sto scarabocchiando il nome di Dabi su un foglio da 10 minuti e sembro una fottuta ragazzina alla sua prima cotta. Sono passati due giorni dalla nostra lite, non sono andato al locale proprio per non vederlo. Si è comportato da stronzo: mi usa, mi caccia, mi ignora e poi fa le scenate come quella di due giorni fa. Tutti i suoi gesti mi hanno fatto capire che era geloso ma lui continua a negare, facendo così peggiora il tutto perché se non sei geloso perché mi hai impedito di baciare quel ragazzo? Poteva farsi i cazzi suoi invece se ne esce con la scusa che non gli piaceva. Sbuffo portandomi le mani sul viso, sto impazzendo. Sentiamo la porta aprirsi di scatto ma io continuo a tenere gli occhi chiusi, sarà il solito ritardatario "Professore devo rapire un alunno" Alzo di scatto il viso spalancando gli occhi perché quella voce la riconoscerei ovunque. L'aula si riempie di mormorii e il professore gli fa domande ma lui non risponde, sta scendendo gli scalini mentre mi cerca con gli occhi. Ma è impazzito che entra all'università mentre facciamo lezione? "Ragazzo lei non può stare qui e sopratutto non può rapire nessuno!" "HO DETTO CHE NON PUÒ FARE NIENTE, SIAMO IN UNA SCUOLA!" non lo sta ascoltando più nessuno, sono tutti curiosi di sapere quale persona stia cercando questo bellissimo ragazzo Non voglio fare questa figura di merda davanti a tutti gli studenti del mio corso, guardo Jirou e le dico di non attirare l'attenzione verso la nostra parte. Mi sto per alzare lentamente per uscire fuori dalla classe ma un coglione accanto a me fa cadere un quaderno a terra e gli occhi di Dabi si scontrano con i miei "Trovato" sussurra venendo verso di me "Cazzo" alzo gli occhi al cielo mentre cerco di superare i banchi per andarmene ma lui è troppo veloce e me lo ritrovo davanti in un secondo "Dabi che cosa vuoi? Se non l'hai capito siamo nel mezzo di una lezione di musica ti rendi cont-" non finisco la frase che mi ritrovo ad essere preso come un sacco di patate e poggiato sulla sua spalla "RAGAZZO MA COME SI PERMETTE!" il professore è diventato paonazzo "DABI METTIMI SUBITO GIÙ!" grido dandogli pugni sulla schiena, tutti scoppiano a ridere e sento anche lo scatto di qualche foto "Bene ora potete continuare la lezione" dice il diavoletto facendo ridere di nuovo tutti mentre vengo portato fuori, l'unica cosa che vedo è il pavimento "PUOI DIRMI ALMENO DOVE MI STAI PORTANDO?" grido esasperato "Fai silenzio" la sua mano va a colpirmi il sedere e grido ancora più forte Finalmente torno con i piedi per terra e vedo che siamo nel giardino dietro l'università "Mi hai preso durante una lezione, ci saranno delle conseguenze ed è tutta colpa tua, cosa devi dirmi di così importante da non poter aspettare almeno la fine??" alzo gli occhi al cielo incazzato Si poggia su un'albero mentre fissa i suoi anelli "Ero geloso" dice schiarendosi la gola Non riesco a credere alle mie orecchie "Come? Non ho sentito bene puoi ripetere?" dico facendo finta di non aver sentito "Vaffanculo non lo ripeto di nuovo" ringhia alzando lo sguardo per guardarmi male "Ma io non ho sentito quello che hai detto" sto facendo lo stronzo ma cazzo se lo merita Si avvicina di scatto mettendo la sua mano dietro la mia testa, sento le sue dita infilarsi tra i mie capelli e tirarli, mi fa leggermente male ma mi era mancata questa sensazione "Ho detto che ero geloso va bene? Quello ti stava toccando ovunque, stava toccando tutto quello che ho toccato io e che dovrebbe essere di mia proprietà e tu non hai fatto niente per fermarlo anche se ti dava fastidio" ringhia I nostri visi sono molto vicini, i miei occhi non fanno che cadere sulle sue labbra "Di tua proprietà? Ti devo ricordare per l'ennesima volta che mi hai cacciato da casa tua? Non mi volevi più e ora fai il possessivo" dico guardandolo con occhi di fuoco "Tu non capisci quanto sia difficile per me tutto questo" sussurra poggiando la fronte sulla mia "E spiegamelo, dimmi perché mi hai mandato via, dimmi perché mi hai ignorato quando in realtà non volevi, dimmi perché sei geloso ma lo neghi, dimmi che anche tu vuoi baciarmi come lo voglio io" le sue dita allentano la presa sui miei capelli e comincia ad accarezzarli, mi guarda un'ultima volta per poi baciarmi Mi erano mancate le sue labbra, il suo tocco, il suo ringhio quando gli mordo il labbro inferiore. La sua lingua si fa spazio nella mia bocca e si unisce con la mia, il cuore mi batte all'impazzata e le mani fremono pur di toccarlo. Un bacio che sa di passione ma di mancanze e parole non dette, un bacio che mi fa venire i brividi in tutto il corpo. Le mie mani sono sul suo collo e accarezzo ogni centimetro della sua pelle. La campanella suona e noi ci stacchiamo per riprendere aria "Sta sera ti vengo a prendere a casa, fatti trovare pronto" lo sussurra nel mio orecchio prima di andarsene Ho il viso in fiamme, capelli scombinati e mi manca il respiro, come faccio a tornare alle lezioni in queste condizioni?
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