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2703 Words
KIRISHIMA'S POV "QUANTE VOLTE TI HO DETTO DI BUSSARE PRIMA DI ENTRARE?" Sono disteso nel letto a bocca aperta. In questo momento ho due soluzioni al problema: se Mitsuki è già andata via Bakugou può far ragionare Yumeko e posso scappare senza problemi, anche se sicuramente la signora Bakugou lo verrà a sapere lo stesso, oppure è in casa e mi denuncia alla polizia per stalking. Ma non mi sarei mai aspettato che Yumeko uscisse un coltellino svizzero dalla scarpa "Signorino Bakugou non si preoccupi ci penso io, lui qui è un'intruso e le giuro non so come è potuto entrare. Le stava facendo del male? Ha chiesto soldi?" Ma questa è completamente pazza, ma ha visto che il biondo era letteralmente sopra di me come potevo io fargli del male? Ma poi perché una cameriera dovrebbe avere un coltello e PERCHÉ LO STA PUNTANDO VERSO DI ME?Bakugou spalanca gli occhi e scende dal letto zoppicando "Ma sei impazzita?!Come ti permetti a puntare un'arma in casa mia? Posa quel coltello Yumeko, hai già conosciuto Kirishima e sai che non è un'intruso" si avvicina a lei cercando di toglierle l'oggetto dalle mani "Ma è entrato senza il permesso di sua madre, solo i familiari potevano interagire con lei. Quel ragazzo non è suo parente deve andare via, non mi fido di lui, è uno sporco maniaco che la vuole portare sulla brutta strada" il suo volto si fa più cupo e i suoi occhi più rossi Il biondo riesce a prendere il coltello e posarlo sulla scrivania. Si ferma a guardarla qualche secondo e di scatto la prende per il collo. Mi spavento per quel gesto inaspettato e fatto con una calma da fa paura, lei spalanca gli occhi e apre e chiude la bocca cercando di prendere aria. Bakugou ha perso il controllo, le vene del suo braccio sembrano quasi per scoppiare e il suo viso è pieno di rabbia "Yumeko non ti permettere mai più a fare e dire cose del genere, è casa mia e faccio quello che cazzo voglio. La prossima volta prima di puntare un coltello contro qualcuno pensaci due volte" ringhia sul suo viso per poi lasciare andare la presa Lei riprende a respirare e si scusa più volte mettendosi quasi in ginocchio a chiedere perdono. È una scena che mette i brividi, prima Bakugou che stava quasi per strozzarla e poi lei che supplica di essere perdonata. Provo quasi paura perché sto notando sempre più spesso che Bakugou diventa molto violento quando si arrabbia e Hiro è uguale. Se chiudo gli occhi riesco a rivedere me stesso spinto contro il muro, preso a calci, sono momenti che dovrei dimenticare ma mi ritornano sempre in mente. Bakugou non mi farebbe mai del male giusto? Dopo averle chiuso la porta in faccia si gira e torna zoppicando verso il letto. Io istintivamente mi allontano perché con Hiro facevo sempre così e lui se ne accorge subito "Che stai facendo?" ringhia confuso "No niente, mi sono ricordato che devo andare prima al locale per pulire. È meglio che vada" sorrido scendendo dal letto Ho raccontato una balla solo per non farlo arrabbiare e uscirmene subito da quella stanza, la scena di poco fa mi ha fatto ricordare bruttissimi momenti e la mia mente è confusa. Ho ansia per quello che potrebbe fare Bakugou pur sapendo che non mi ferirebbe mai, ma in questo secondo è come se stessi rivivendo quei momenti "Kirishima non raccontarmi cazzate che hai ora? Ci stavamo baciando" dice incazzato avvicinandosi a me e io indietreggio andando a sbattere contro la scrivania "V-va tutto bene davvero" È Bakugou non Hiro, è il ragazzo biondo di cui ti sei preso una cotta non il tuo ex ragazzo psicopatico. Chiudo gli occhi e rivedo quei capelli corvini "Kirishima!" lo sento gridare ma è come se fosse un rumore lontano e riesco a risentire il dolore di quei momenti Cerca di prendermi per il braccio ma io mi allontano di scatto tremando, non riesco a pensare lucidamente per colpa di questo trauma "Hai- Hai paura di me? Avevi detto che non ti saresti allontanato da me" mi guarda confuso e offeso, come se non si fosse mai aspettato una reazione del genere "Devo andare" sussurro uscendo velocemente da quella camera So che l'ho ferito e sto scappando come un codardo, ma ora come ora non riesco neanche a guardarlo in viso che rivedo la scena con Yumeko ma con  me al suo posto Scendo le scale correndo finché non mi ritrovo fuori da quella villa e riprendo a respirare. È come se avessi avuto un attacco di panico, la vista di Bakugou si è scambiata con quella di Hiro, non sapevo che fare. Mi avvio verso il locale riflettendo su tutto quello che è successo, pochi secondi prima stavo baciando il biondo e dopo sono scappato da casa sua. Mi passo due dita sul collo e gemo leggermente dal dolore quando toccano i succhiotti, è stato bellissimo ma soprattutto baciare quelle labbra che tanto bramavo. Ora però sono più confuso di prima, lui ha preso l'iniziativa lui mi ha baciato il collo per poi andare quasi a togliermi la maglietta, quindi significa che voleva farmi suo. Se Yumeko non ci avrebbe fermato cosa sarebbe successo? Sarei diventato uno delle sue tante conquiste? Però aveva detto che per lui non lo sono. Sospiro passandomi le mani sul viso perché questo non è l'unico problema, ho avuto paura di lui e ora chissà cosa starà pensando. La caviglia non è del tutto guarita e non credo si presenterà al locale, quindi può essere che non lo rivedrò presto "Guardate chi è tornato, allora com'è andata?" Mina mi segue in camerino come un cane quando il padrone torna a casa. Mi metto il grembiule e alzo la testa per guardarla, lei spalanca gli occhi e mi prende per il braccio appiccicandomi a lei "QUESTI SONO SUCCHIOTTI!!" grida facendomi diventare sordo "Si, ci siamo anche baciati" dico tranquillamente e lei esplode "COSAAAA???" Mentre puliamo le racconto tutto quello che è successo spiegandole soprattutto l'ultima parte. Mi ascolta senza dire una parola fin quando non finisco di parlare "E questo è tutto" sospiro passando la pezza sul bancone "Mi stai dicendo che mia cognata è una psicopatica che tiene un coltellino svizzero nella scarpa?" mi guarda scioccata e io scoppio a ridere "Almeno Fujimaro non è così...o almeno per ora" e se tenesse il suo lato oscuro nascosto?? "No no il mio Fuji non farebbe una cosa del genere. Ma io ora come faccio a vivere sapendo che prima o poi devo incontrarla? E se mi ammazza mentre dormo?" "Mina veramente" dico guardandola serio "stai attenta" Lei annuisce decisa e poi mi fa la domanda che non volevo mi facesse "Quindi con lo scorbutico cosa hai intenzione di fare?" "Non lo so" "Senti io non lo conosco ma sappiamo che non ha una buona reputazione, fa risse e ha sempre le nocche spaccate, però non sappiamo se potrebbe fare del male a te. Kiri sta a te decidere se dargli fiducia o no" La conversazione viene bloccata dall'arrivo del capo, Shoto Todoroki. Ha il suo ufficio accanto al camerino ma viene raramente qua, solo per darci lo stipendio o per controllare se qualcosa va storto. Ha i capelli metà bianchi e metà rossi, soffre di eterocromia infatti ha gli occhi di due colori diversi e ha anche una cicatrice da ustione sull'occhio sinistro ma resta comunque un ragazzo molto attraente "Buonasera, tutto bene?" chiede sedendosi su uno degli sgabelli "Le serate vanno a gonfie vele e abbiamo sempre più clienti, certe volte qua da solo mi viene difficile riuscire ad accontentare tutti" ogni volta corro da una parte all'altra del bancone "Come se io fossi in compagnia!" grida Mina facendomi la linguaccia Shoto ci guarda pensieroso finché poi dice che metterà l'annuncio per cercare due nuovi colleghi per aiutarci "Tu invece? Tutto bene?" gli sorrido mettendogli una mano sulla spalla Dopo la morte della sua ragazza Momo, è tornato quello di due anni fa: apatico, freddo, disinteressato a tutto. Gli sono sempre stato accanto e continuerò a farlo ma voglio vederlo sorridere qualche volta, voglio che riprenda a vivere e che passi più tempo qua con noi "Come sempre" risponde per poi chiudersi in ufficio con la scusa di cercare nuovo personale "Si riprenderà mai?" chiede Mina con occhi lucidi "Ci spero..." Dabi apre le porta e la serata inizia, come avevo previsto Bakugou non si presenta e non posso fare a meno di pensare che è tutta colpa mia. Mi giro dopo aver preso una birra dal frigo e quasi non mi viene un colpo "Ciao" Kyoji mi guarda mentre gioca con il suo solito lecca-lecca Rispondo con un ciao e continuo a lavorare facendo finta di niente "È da un po' che non vedo il biondino, ha rinunciato oppure è riuscito nel suo intento e se n'è andato? Sappi che io non farei nessuna di queste due cose con te" non mi da fastidio il suo spettacolino con la lingua e il lecca-lecca o le sue mille domande ma tutta la sua presenza "Sta male" rispondo alzando gli occhi al cielo "Allora è la mia occasione per farmi avanti!" gli esce un gridolino e si sporge sul bancone "No" dico alzando gli occhi al cielo La serata continua con lui che non la finisce d'importunarmi e io che lo ignoro. Alla chiusura sono costretto a buttarlo fuori ed è ubriaco fradicio "Rossoo scappa via con me!" grida mentre Dabi lo trascina giù per i gradini "Dabi per favore puoi lasciarlo a casa? Credo che nel suo portafoglio ci sia scritto il suo indirizzo di casa, mi faresti un grande piacere" non lo sopporto ma non riesco a lasciarlo qua soprattutto in questo stato "Lo faccio solo perché me lo stai chiedendo tu" risponde Dabi mettendogli un braccio intorno alla vita per tenerlo in piedi "Uuh e tu chi sei?" sbiascica il rosa guardandolo dalla testa ai piedi "Il diavolo" risponde l'altro alzando gli occhi al cielo "Beh portami all'inferno con te allora" Kyoji si morde il labbro e gli fa l'occhiolino Ci prova veramente con tutti, è assurdo. Li vedo allontanarsi con la macchina è mi metto anch'io in marcia per andare a casa ma sento qualcuno chiamarmi. Shoto sta chiudendo a chiave il locale e mi fa segno con la mano di andare da lui, forse per darmi un passaggio "Kirishima ti accompagno io" dice avviandosi verso la macchina "Grazie!" Saliti mi dice che ha ricevuto delle proposte e deve fare dei colloqui e vorrebbe che io fossi presente visto che sono una delle persone di cui si fida di più "Ti vedo strano, sicuro che va tutto bene?" mi chiede nuovamente e io non riesco a mentire "Ho preso una cotta per un ragazzo ma ci sono così tanti problemi e complicazioni" "Non si può avere tutto facile nella vita" "Lo so..." sospiro guardando fuori dal finestrino "Potresti dimenticarlo ma se ormai sei perso di questa persona, combatti e fai di tutto per conquistarla. Almeno tu che hai la possibilità fai qualcosa..." stringe le mani sul volante e capisco a cosa sta pensando "Shoto, lei sarà sempre una parte del tuo cuore non dimenticarlo" gli poggio una mano sul braccio per fargli capire che gli sto accanto Tornato a casa mi metto i vestiti di Bakugou e il suo odore mi fa girare la testa, non posso lasciar perdere queste emozioni che provo per lui come dice Shoto devo combattere. Sono passati due giorni. In questi due giorni ho provato ad entrare nuovamente nella villa di Bakugou ma la madre ha aumentato le guardie e sono posizionate davanti al portone e intorno al giardino. È impossibile arrivare alla porticina senza essere notati, e non voglio pensare a Yumeko che gira nel salone con un coltellino svizzero. Non so più che fare e divento sempre più nervoso ogni ora che passa. Non posso vederlo né sentirlo e lui non può uscire di casa per colpa di quella strega di sua madre, non so neanche se la caviglia è guarita È sabato sera e abbiamo deciso che oggi faremo un qualcosa di speciale per sorprendere i clienti. A Mina è venuta questa idea di staccare la luce ad un certo orario durante la serata per poi riaccenderla, dice che è un'occasione per tutti quelli che vogliono dichiararsi a qualcuno o vogliono scappare da qualcuno. Non so se chiamarla genio o persona più stupida dell'anno, però Shoto ha accettato quindi si farà di sicuro "Sarà una cosa divertente dai! Ho detto a Fuji di venire, caso mai mi vuole fare qualche sorpresa" dice facendo l'occhiolino "Ti ricordo che dopo la luce tornerà e devi lavorare di nuovo" "SHHH" risponde e io rido "ALLORA È QUI LA FESTA?" Denki è vestito con una maglietta bianca e dei jeans stretti, fa una giravolta e si mette gli occhiali da sole "Ho sentito che sta sera il buio ci inghiotterà" dice con voce più profonda cercando di fare il figo "Ma come fai ad essere amico di questo qua?" Mina mi guarda basita "Non me lo chiedere, non lo so neanch'io" dico ridendo "Mi hai detto che Jirou veniva giusto? GIUSTO???" grida correndo verso il bancone "Si, l'ho sentito quando è uscita dal bagno che parlava con Uraraka" "Sta sera è la mia sera, farò colpo su di lei" si sistema i capelli rendendoli più gonfi "Buona fortuna" gli do una pacca sulla spalla pur sapendo che non riuscirà nel suo intento La serata inizia con il doppio dei clienti visto che si è sparsa la voce e non sto fermo un secondo, spero che Shoto trovi presto qualcun' altro per aiutarmi. Mi sento osservato, come se qualcuno seguisse ogni mio piccolo movimento, mi vengono i brividi ma ci sono troppe persone e non so chi potrebbe essere "È ARRIVATA COSA FACCIO COSA FACCIO AIUTO" Denki sta per staccarsi le unghie a morsi "Prima parlale normalmente e appena se ne va la luce ne approfitti per dire qualcosa che le faccia capire che sei interessato!" "COME SI PARLA NORMALMENTE??" Non ho tempo per i suoi problemi esistenziali e continuo a fare drink "Ed ecco il momento che tutti aspettavate, cogliete l'occasione che tra poco potreste fare cose che alla luce non fareste mai!" Il DJ annuncia che tra poco la luce andrà via e in molti si allontanano dal bancone. Io poggio i gomiti e sospiro, forse sarò l'unica persona a cui non succederà niente. Penso a Bakugou e alla situazione di merda in cui mi ritrovo, l'ho lasciato che lui pensava che io avessi paura del suo comportamento è ovvio che non voglia vedermi più "KIRISHIMAA dov'è il diavoletto??" Kyoji arriva di corsa e con l'affanno "Chi?" dico confuso "DABI! DAI MUOVITI PRIMA CHE SE NE VA LA LUCEEE" ma è impazzito? "Credo che in quel momento si metterà dentro così anche lui può assistere al tutto" "GRAZIE" dice per poi correre verso l'uscita Non ho capito cosa intende fare ma questo ragazzo mi fa paura "5...4...3..." Non mi ero neanche accorto che stavano facendo il countdown, chissà come starà andando a Mina e Denki "2...1..." Buio. Si sentono le grida della gente ma tutto intorno è nero, non si vede completamente niente. Mentre sono sovrappensiero mi sento prendere per la maglietta e spinto in avanti. Delle labbra si poggiano violentemente sulle mie, all'inizio cerco di allontanarmi non sapendo chi potrebbe essere, ma poi sento un odore familiare, il suo odore. Ricambio il bacio schiudendo la bocca e la sua lingua mi arriva dritta in gola. Le mie mani passano sui sui capelli morbidi e li tiro leggermente per sentire il piccolo ringhio provenire dalla sua gola. Non sento più le grida, non sento più niente come se tutto intorno a noi fosse sparito. Le sue mani sul mio viso, la sua lingua che gioca con la mia, le sue labbra che cercano le mie, ecco quello che sento. Gli mordo il labbro inferiore facendolo gemere dal dolore e poi lo succhio, continuiamo a baciarci finché non torna la luce. Ci guardiamo negli occhi mentre gli accarezzo i capelli "Dimmi che non hai paura di me" 
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