KIRISHIMA'S POV
Quattro giorni che non viene al locale, che non lo vedo. L'ho aspettato fino a tarda sera, sono addirittura rimasto ore davanti alla fermata dell'autobus con la speranza di sentire il rumore della sua moto, ma lui non si è fatto vedere. Mina mi ha ripetuto più volte di lasciare perdere e andare avanti, se non è più tornato c'è un motivo e significa che non vuole più vedermi, almeno questo è quello che pensa lei.
Ma io non mi arrendo. Quella sera si era finalmente aperto a me parlandomi di uno dei suoi problemi, mi ha stretto tra le sue braccia e ha dormito con me, se non vuole più avere rapporti non avrebbe fatto niente del genere. Voglio sentirlo dalla sua bocca che non vuole essere aiutato e che non vuole vedermi mai più in vita sua, solo allora capirò che qualunque cosa io faccia sarà inutile visto che non vuole cambiare il suo modo di vivere.
Decido di andare nella piazza dove fanno le gare per capire se sabato sera lo hanno visto o comunque se hanno informazioni. Di pomeriggio questo posto sembra una piazza abbandonata, forse per depistare i poliziotti e non fare vedere le loro tracce. Mi avvicino ad un magazzino che ha la saracinesca metà abbassata
"Salve..?" sussurro prima di entrare
È pieno di attrezzi meccanici e macchine, cammino lentamente facendo passare una mano sulla portiera di uno dei tanti veicoli. Sono veramente belle
"Cosa ci fai qui dentro moccioso?"
Alzo la testa trovandomi una ragazza molto carina. Ha una coda di cavallo alta, occhi verdi e labbra carnose, si sta pulendo le mani con uno straccio che prima era sicuro bianco
"Ehi, scusa ma volevo sapere se avevate informazioni su Bakugou. Non lo vedo da sabato e mi sto preoccupando" cerco di sembrare il più gentile possibile
Lei mi guarda dalla testa ai piedi ridendo
"Sei uno che si è scopato vero? Torna a casa e non cercarlo più, dimenticalo amico" si mette uno stuzzicadenti in bocca mentre si poggia ad una macchina
Ma quanti ragazzi ha illuso Bakugou? Ogni volta mi prendono per uno dei tanti che si è portato a letto, questa situazione deve finire
"In realtà no, sono un suo amico" rispondo corrugando la fronte
"Bakugou non ha amici"
E questa che ne sa di lui? Non credo lo conosca così bene
"Senti, non sto qua a raccontarti il rapporto che ho con lui devi solo sapere che per me è importante. Quindi per favore se sai qualcosa dimmelo" mi avvicino guardandola negli occhi
Mi guarda qualche secondo e poi mi sorride
"Hai fegato, mi piaci quindi te lo dirò. Sabato sera durante una gara è caduto dalla moto e si è fatto male ad una gamba, ovviamente è arrivata voce alla mammina e ora si dice che lo abbia rinchiuso in casa. Quella donna è pazza" dice sospirando
Sento il respiro mancarmi, si è fatto male cazzo e io non ero là per aiutarlo
"Era...grave?" ho la bocca secca e non riesco a parlare
"Niente di troppo preoccupante, calmati"
Ritorno a respirare, sta bene e questo è l'importante. Devo andare da lui e far ragionare sua madre, devo assolutamente vederlo
"Ok grazie" dico per poi girarmi per andare verso l'uscita
"Moccioso!" grida la ragazza mentre sto per andarmene
"Aiutalo" dice sorridendo e io annuisco
Esco e a passo veloce mi dirigo verso casa sua, prendo un'autobus per fare più presto. Attraverso il lungo viale e finalmente arrivo davanti il portone della grande villa. Busso e ad aprire la porta è il maggiordomo
"Salve, dovrei vedere il signorino Bakugou quindi se può farmi entrare-" dico cercando di passare dalla porta ma lui mi blocca con la mano
"Mi dispiace ma ho avuto gli ordini di non far entrare nessuno che non sia della famiglia" risponde spingendomi
"Voglio solo vedere come sta, non sto facendo niente di male!" grido stringendo i pugni
"Per favore abbassi il tono di voce-"
"NO FINCHÉ NON MI FARÀ ENTRARE"
Sento la rabbia arrivarmi dritta nel cervello, ma come si permettono a tenere un ragazzo rinchiuso in casa senza che abbia nemmeno un contatto con un essere vivente che non sia la sua famiglia?
"Si calmi le ho det-"
"Cosa sta succedendo Takato?"
La voce di quella strega mi si presenta alle orecchie. Si mette davanti a me guardandomi dalla testa ai piedi
"Cosa vuoi?" sputa acida guardandomi male
"Vedere Bakugou"
"Non se ne parla, vattene"
È sua madre ma non ha nessun diritto di negare al figlio di vedere gli amici
"Non lo dirò di nuovo, voglio vedere come sta, so che si è fatto male per favore me lo faccia vedere"
Mi guarda con disgusto come se avesse della spazzatura davanti a lei
"Non farò entrare in casa uno come te, uno che influenza mio figlio a fare cose che non dovrebbe. Siete ancora giovani e non capite che quello che fate è sbagliato, non sapete quello che vi piace realmente. Mi fate schifo, siete contro natura, non vedrai mai più mio figlio. Vattene ho detto" si gira per andarsene ma le mie parole la fanno bloccare
"L'unica cosa contro natura qua è lei" dico conficcandomi le unghie nel palmo della mano per non dare di matto
"Prova a ripeterlo ragazzino" ringhia girandosi a guardarmi con occhi di fuoco
"Fare un figlio solo per i suoi stupidi scopi, è una cosa vergognosa. E non solo questo, lo fate anche sentire in colpa per essere quello che è, cioè gay, ma come può definirsi madre?"
"VATTENE PRIMA CHE CHIAMO LA POLIZIA! COSA VUOI DA NOI EH? SOLDI? TE NE DIAMO QUANTI NE VUOI" urla lanciandomi delle banconote addosso
"Voglio solo che suo figlio sia felice" dico guardandola negli occhi e per un secondo la vedo tentennare
Me ne vado lasciandola là a riflettere sulle mie parole. Devo cercare un modo per entrare in casa sua senza essere scoperto, devo vederlo prima che l'ansia mi mangi vivo. Potrei cercare di entrare dal retro, quindi superare il giardino e subito correre dentro casa, ma ho un altro ostacolo da superare: Yumeko. Se fosse stata una cameriera normale forse potevo cavarmela, ma lei è una psicopatica ossessionata da Bakugou. Cazzo devo trovare una soluzione e subito.
Chiamo Mina per farmi aiutare e mi dice che è a mangiare del gelato con il suo ragazzo quindi mi faccio dire il nome del locale e mi avvio per incontrarli. Arrivato li vedo subito e mi siedo accanto a loro
"Ehi Eiji tutto bene?" mi chiede lei mettendomi una mano sul braccio
Le spiego meglio la situazione mentre mi sistemo la bandana sulla testa, è tutto il giorno che cammino e il caldo mi sta uccidendo
"Non c'è altro modo per entrare in quella villa? Non ce la faccio a vederti così" si morde il labbro nervosa
"C'è sempre il problema di Yumeko, mi odia perché passo molto tempo con Bakugou e se mi vede lo comunicherà sicuro alla signora Mistuki" sospiro e cerco di riflettere
Fujimaro non ha detto una parola da quando sono arrivato e non mi guarda negli occhi, mi sta nascondendo qualcosa
"Fuji tu sai come entrare vero?" dico cercando il suo sguardo
"Potrei saperlo..." sussurra
Gli prendo la mano e finalmente mi guarda negli occhi
"Per favore Fujimaro aiutami" lui è l'unico che ha vissuto in quella casa e può aiutarmi
"Quando giocavamo a nascondino da piccoli Bakugou ha creato un passaggio segreto che porta dal giardino al salone, così poteva spostarsi dove voleva e non farsi trovare. Yumeko non l'ha mai scoperto. Però non capisco perché stai facendo tutto questo per una persona come lui. È uno di quelli che bisogna tenere lontani per questo me ne sono andato, ha un comportamento orribile, mi ha bullizzato per tutta la mia infanzia"
Io capisco cosa prova Fujimaro nei suoi confronti, ma è stato cresciuto così dai suoi genitori. Fin da sempre doveva comandare e far vedere la sua superiorità quindi sia Fujimaro sia Yumeko sono state solo delle cavie nel suo percorso. Ma le persone cambiano.
"Le persone cambiano e io so che posso aiutarlo" faccio un mezzo sorriso per fargli capire che è una mia decisione e nessuno può farmi cambiare idea
"Ti spiego meglio dov'è il passaggio" sono felice che mi stia aiutando dopo quello che ha passato
"Stai attento perché mia sorella ha occhi ovunque e potrebbe vederti da un momento all'altro" mi mette in guarda su Yumeko e io posso solo sperare che non mi uccida
Dopo quella piccola spiegazione esco e torno in quella dannata villa, sto camminando di più oggi che in tutta la mia vita. Arrivo in giardino e faccio il giro della casa cercando con gli occhi una piccola crepatura nella parete che mi dovrebbe fare capire che lì c'è un passaggio. Dopo qualche minuto mi abbasso e la trovo, è fatta per altezza bambino ma mettendomi in ginocchio dovrei riuscire ad entrare. La spingo e questa fa un rumore metallico troppo forte e il cuore mi esce fuori dal petto
"C'è nessuno?"
Sento qualcuno avvicinarsi e mi affretto ad entrare, cammino a quattro zampe e subito chiudo la porticina dietro di me. Era sicuramente il giardiniere quindi il padre di Yumeko, se mi avesse visto non so cosa sarebbe successo. Mi appoggio alla parete cercando di riprendere fiato, mi guardo intorno e vedo un piccolo corridoio e poi un'altra porta che mi dovrebbe portare nel salone. È pieno di polvere segno che non lo usa più nessuno da anni ma riesco a passare. Lentamente apro la porticina per vedere se c'è qualcuno, con l'occhio osservo tutta la stanza ma non vedo nessuno. Esco subito e corro verso le scale cercando di fare il meno rumore possibile
"Yumeko hai capito? Devi cambiargli la fasciatura tra un'oretta e mettergli il ghiaccio"
Mistuki e la cameriera camminano lungo il corridoio, lei le sta dando le indicazioni per curare Bakugou e Yumeko annuisce di continuo. Mi accorgo di essere fermo all'entrata del corridoio e loro stanno arrivando, cazzo. Apro la porta della prima stanza che mi trovo a tiro e mi chiudo dentro, è tutto buio e non vedo niente ma almeno non mi hanno visto
"Hai sentito?"
"Cosa signora Bakugou?"
"Mi sembrava di aver sentito qualcosa, comunque io e mio marito non torneremo prima di sta notte quindi occupati di lui"
Queste sono le ultime cose che sento insieme al rumore dei loro passi mentre scendono le scale, poi silenzio. Esco lentamente da quella stanza con il cuore che mi batte a mille e corro verso la stanza del biondo. Metto la mano sulla maniglia e subito entro infilandomi in camera
"MA CHE CAZZO-" ovviamente le sue grida non possono mancare
Mi giro e lo vedo che esce dal bagno zoppicando, ha la caviglia fasciata e il piede non poggia a terra. Mi mordo il labbro nervoso pensando a cosa sarebbe potuto succedere se l'incidente fosse stato più grave. Ha solo i boxer addosso e devo cercare di guardare solo la sua faccia
"Cosa cazzo ci fai qua? Come hai fatto entrare??" mi guarda confuso mentre va a sedersi sul letto
Sto per parlare ma bussano alla porta
"Signorino Bakugou tutto bene? L'ho sentito gridare" Yumeko per favore non rompere le palle almeno per una volta
Il biondo mi guarda con un sopracciglio alzato e io lo supplico con gli occhi per fargli capire che non deve dire niente
"Si va tutto bene, puoi andare" grida e lei risponde dicendo che per qualunque cosa è a disposizione e poi se ne va
Tiro un sospiro di sollievo, vado a sedermi vicino a lui
"Sono quattro giorni che non ti vedo, mi sono preoccupato e sono venuto a cercarti, non mi hai neanche dato il tuo numero di cellulare. Ho scoperto che ti sei fatto male e volevo subito vederti ma tua madre non mi ha fatto entrare, mi ha tirato pure dei soldi per farmene andare via" sono felicissimo di vederlo sano e salvo e soprattutto dopo tanto tempo
"Allora come sei entrato?"
"Fujimaro mi ha detto del piccolo passaggio che hai creato da piccolo per giocare a nascondino" dico ridendo
"Sei veramente passato di là?! Poteva crollarti qualcosa addosso di quant'è vecchio quel corridoio, tu sei pazzo" dice guardandomi male
"Era l'unico modo" sussurro inclinando leggermente la testa di lato
Lo vedo avvicinarsi e poggiando due dita sul mio mento mi fa alzare la testa
"Quindi hai fatto tutto questo perché eri preoccupato per me?" mi guarda e vedo che non se lo aspettava, forse nessuno aveva mai fatto una cosa del genere per lui
"Si" dico deciso e mi mordo il labbro per cercare di frenare i miei istinti di baciarlo
Lui fa passare lo sguardo su tutto il mio viso fermandosi soprattutto sulle labbra, sta guardando ogni minimo dettaglio
"Ti avevo detto di lasciarmi perdere, ma sei un fottuto testardo e torni sempre da me. Ma sai devo dire che mi era mancata un po' la luce che porti con te, hai illuminato l'intera stanza solo con la tua presenza" sussurra
Le sue labbra si posano sulla mia mascella e io spalanco gli occhi
"Baku-" cerco di dire ma un piccolo "shh" da parte sua mi fa zittire
Mi sta lasciando dei baci umidi partendo da lì e scendendo per tutto il collo. Le sue labbra sono morbide a contatto con la mia pelle, sento i brividi lungo il corpo. Mi tremano le braccia e non riuscendo più a mantenere l'equilibrio mi lascio cadere all'indietro poggiando la schiena sul materasso, lui è sopra di me e continua la sua tortura lentamente leccando e mordendo. Alcuni gemiti escono dalla mia bocca
"Mi piacciono quei versi" sogghigna
Punta i suoi occhi nei miei mentre lecca la mia clavicola e sento il viso andare a fuoco. Non mi aspettavo niente del genere quando sono entrato in questa stanza, sento lo stomaco sottosopra e il cuore battere all'impazzata. Riporta il viso davanti al mio ridendo
"Ti ho lasciato due ricordini" dice toccando la parte di collo dove mi avrà sicuro fatto dei succhiotti
Si lecca le labbra e io non resisto più, prendo il suo viso con una mano e lo avvicino di scatto al mio. Mi guarda con una bellissima luce negli occhi e un mezzo sorrisino
"Non credevo fossi così impaz-" non lo faccio finire di parlare che unisco le mie labbra alle sue
Subito la sua lingua chiede l'accesso alla mia bocca e io la socchiudo. Le nostre lingue si scontrano e danzano insieme, le sue labbra sono così soffici che lascio dei leggeri morsi. Metto una mano sui suoi capelli tirandoli all'indietro e le nostre bocche si staccano lasciando solo un filo di saliva che ci unisce. Si sentono solo i nostri respiri in quella stanza e sembra tutto così perfetto. Sta volta è Bakugou a baciarmi ma in modo più aggressivo, gioca con la mia lingua e mi morde il labbro inferiore facendomi gemere più forte. Le mie mani passano ad accarezzargli la schiena e sento dei piccoli brividi attraversare il suo corpo, con le dita sfioro le sue clavicole fino ad arrivare finalmente a toccare i suoi addominali. Sento che gli sta piacendo questo mio tocco dai piccoli gemiti che escono dalla sua bocca mentre mi bacia e il mio cervello va in tilt. Ci stacchiamo per riprendere aria ma subito le sue mani corrono a togliermi la maglietta
"Signorino Bakug-" la porta si apre di scatto e Yumeko rimane ferma a fissarci
"Cazzo" imprechiamo contemporaneamente