KIRISHIMA'S POV
Cammino per i corridoi dell'università ma le scene di ieri sera mi girano per la testa come un film, non riesco a pensare ad altro. Bakugou è un ragazzo pieno di problemi: beve, va a letto con diversi ragazzi, fa gare con la moto, fa a botte e tra un po' scopro che è stato pure in carcere, manca solo questo per completare. E ovviamente io al posto di allontanare una persona del genere, la cerco e mi unisco anche alle sue avventure. Voglio aiutarlo ad uscire da tutto questo ma allo stesso tempo voglio stare con lui perché mi piace, mi piace il suo comportamento da coglione, il suo modo di fare e oddio credo proprio di essere masochista. Lui non ha mostrato interesse per me quindi è inutile che continuo a pensarci no? Forse posso aiutarlo diventando solo suo amico, ma peggioro la situazione dal mio punto di vista.
Sono così immerso nei miei pensieri che non mi accorgo di una figura che mi viene incontro e cado a terra
"Oddio scusami" prendo i libri che avevo in mano e mi alzo dolorante mentre cerco di capire di chi è la voce davanti a me
"Scusami tu, ero sovrappensiero" dico guardandolo
Ha i capelli rosa, occhi neri e labbra carnose. Spalanco gli occhi mentre l'osservo
"Sicuro di stare bene?" mi chiede mettendomi una mano sulla spalla
"Si si"
Non l'ho certo dimenticato, è il ragazzo che quella sera stava quasi per scopare in quel vicolo con Bakugou. È il suo ragazzo oppure l'ex o uno che si è solo fatto? Ma perché dovevo incontrarlo proprio io? Sto per superarlo quando mi ferma per un braccio
"Ma noi ci conosciamo?" socchiude gli occhi guardandomi dalla testa ai piedi
"No, forse mi avrai visto qualche volta qua all'università. Devo andare" sorrido forzatamente mentre cerco di scappare ma lui tiene stretta la presa sul mio braccio
"Aspetta...Tu sei il barman di Blue Garden!" dice con occhi che brillano
"Eh si sono io" mi gratto la testa nervoso perché voglio uscire da questa situazione imbarazzante
"Sono ogni sera là, non mi hai mai visto? Comunque io sono Kyoji!" mi tende la mano e io ricambio il saluto presentandomi
"Perché non ci andiamo a sedere?" ha un sorriso a trentadue denti e tutto il suo viso splende, in questo assomiglia molto a me però i suoi occhi mi fanno paura
"Io in realtà dovrei-" cerco di parlare ma mi spinge sulla panchina
"Di certo ora non hai niente da fare, allora cosa studi?" si mette seduto davanti a me mentre scarta un lecca-lecca
"Arte"
"Anch'io ma di un altro tipo, la musica" mi guarda mentre succhia la caramella
Con gli occhi mi guardo intorno sperando di vedere Denki così mi salva da questa situazione
"A chi cerchi? La tua ragazza? Hai una ragazza?" continua a farmi domande di seguito e mi guarda fisso aspettando una risposta
"No, sono gay" mi viene spontaneo dirlo e vedo il suo sguardo cambiare
"Oh la prossima volta devo stare più attento ai barman dei locali dove vado" il suo sguardo passa su tutto il mio corpo e mi sento ancora più a disagio
"Tu sei fidanzato?" la curiosità mi sta uccidendo
"Io? No, non sono fatto per quelle cose, io e le relazioni serie non andiamo d'accordo. A me piace divertirmi e per ora ho trovato un biondino niente male. La scorsa sera l'ho visto fare a botte con un tizio, non puoi capire quanto era bello" esce il lecca-lecca dalla bocca facendomi vedere la sua lingua che ci gira intorno e oh dio che cosa imbarazzante
Sicuramente con il nome "biondino" si riferisce a Bakugou, quindi ogni sera trova una preda e per ora lui è il suo giocattolino. Sospiro, me lo aspettavo quindi è inutile che reagisco così però è lo stesso brutto saperlo e non poter fare niente
"Ah beh ci sta, ognuno fa le proprie scelte" rispondo e cerco di sembrare tranquillo DENKI DOVE SEI PER FAVORE
"Ma io sono aperto a tutti, non mi lego a nessuno, non se se hai capito. Anche se per ora quel biondo mi ha preso molto...ma può essere che trovo qualcuno di migliore" si sporge verso di me sorridendo con fare gentile ma i suoi occhi neri e profondi vogliono dirmi tutt'altro
"AH DENKI! Devo proprio parlare con te dov'eri finito??" grido quando vedo spuntare il biondo e lui mi guarda confuso, si avvicina al tavolo e lo supplico con gli occhi
"Dovevamo vederci? Ma io non rico-"
"MA SE TI HO CHIAMATO 10 MINUTI FA" dico ridendo mentre gli do una pacca sulla spalla molto forte per fargli capire di stare al gioco
"Ah si vero..."
"Io devo andare" dico alzandomi e spingendo Denki verso la porta
"Si certo non ti preoccupare, ci vediamo sta sera" mi fa l'occhiolino mentre mi saluta con la mano e io continuo a sorridere e annuire a caso
"Ma mi spieghi cosa è successo??" urla Denki una volta arrivati nel corridoio
"Mi hai appena salvato da una situazione assurda perch-"
"SHHH"
Stavo parlando ma ad un tratto mi ha zittito e ora si sta sistemando i capelli
"Ma che fai?" ma perché si sta sistemando
"Sta passando Jirou fai silenzio devo fare bella figura" dice mentre si abbassa la giacca per far vedere le clavicole
"Ciao Jirou!" la saluta con la mano e lei lo guarda stranita e esasperata allo stesso tempo, non risponde e se ne va
"Mi ama vero?" Denki mi guarda con occhi sognanti
"Ci vai dietro da mesi e non ti ha mai ricambiato un saluto!"
"DETTAGLI!!"
Guardo l'orario e vedo di essere in ritardo per la lezione di restauro quindi corro per entrare in aula. Dopo una giornata di lezioni mi siedo ad aspettare l'autobus per andare a casa. Sono stupido se in una piccola parte del mio cuore spero che Bakugou passi a prendermi? Scuoto la testa per togliermi questi pensieri, non è possibile che lui si ricordi la fermata e soprattutto gli interessi di me. Il caldo comincia a farsi sentire e mi faccio vento con la maglietta, non vedo l'ora di fare gli ultimi esami così da avere l'estate libera. Chiudo gli occhi per rilassarmi mentre la voce di Taehyung mi arriva dritta nelle orecchie, finché non mi addormento lì, sulla panchina della fermata dell'autobus. La stanchezza mi aveva sopraffatto, sembravo un barbone ma in quel momento non mi interessava niente, potevano pure rapirmi
"Ma si può essere così stupidi?? Capelli di merda, no anzi testa di merda testa di cazzo ma come si fa ad addormentarsi per strada, che nervi.....ma che sto facendo no io lo lascio qua....cazzo mi ci porta a fare una cosa del genere però lo sto facendo"
Sento una voce roca disturbare il mio sonno ma non voglio svegliarmi, forse mi stanno davvero rapendo. Poi però sento qualcuno prendermi di peso e finisco a testa in giù, ma potrebbe essere un sogno
"Appena si sveglia giuro lo ammazzo"
Sbatto la testa contro qualcosa di duro e mi risveglio, fa troppo male per essere un sogno. Apro gli occhi e vedo degli scalini che si muovono e dei piedi, no sono io che mi sto spostando ma le gambe che camminano non sono le mie. Sto per parlare ma vengo lanciato su un letto
"IL BELLO ADDORMENTATO SI È SVEGLIATO!" sbatto le palpebre per cercare di capire dove mi trovo e con chi sono
"TI RENDI CONTO DI QUELLO CHE HAI FATTO?"
Finalmente riesco a vedere chiaro, sono sul letto di Bakugou e davanti a me lui che mi guarda con occhi di fuoco. Il cuore mi batte più veloce solo a vederlo
"Ma come sono arrivato qua?" dico cercando di capire cosa sta succedendo
"BOH NON LO SO, CON IL TELETRASPORTO" risponde lui ringhiando
"Puoi evitare di gridare?" ridacchio per la strana situazione
"Sei fortunato che oggi mi andava di usare la macchina, se ero in moto potevi rimare là. Ti ho visto che dormivi alla fermata dell'autobus come se niente fosse! Potevano rubarti tutto anche i vestiti e tu come un cretino dormivi! E se non ti trovavo io ma qualche barbone? Come fai ad essere così irresponsabile? MI FAI VENIRE I NERVI CAPELLI DI MERDA" grida ancora di più
Scoppio a ridere immaginando la scena di me che mi risvegliavo nudo e quasi non piango
"Rosso tu non sei normale" dice andandosi a sedere sulla sedia
Lo guardo e mi mordo il labbro inferiore, è bellissimo e il fatto che mi abbia salvato di nuovo mi ha rallegrato la giornata
"Ormai ho perso il conto delle volte in cui mi hai aiutato, quindi confessalo che ti sto simpatico" dico sorridendo
Lui non risponde ma si gira la faccia
"Chi tace acconsente" lo provoco
"La tua compagnia non mi da poi così tanto fastidio ok? Sei contento? E poi non potevo lasciarti lì a dormire tsk" dice girandosi di scatto a guardarmi
Il mio stomaco si riempie di farfalle e mi viene di gridare
"Quindi siamo amici?" gli chiedo con occhi luccicanti
"Ora non esagerare" ringhia guardandomi male
Quello che mi ha detto già è un traguardo per me, sto riuscendo ad entrare piano piano nella sua vita. Bussano alla porta e Yumeko entra con dei vestiti in mano
"Signorino Bakugou, questi sono i vestiti che mi ha chiesto per sta sera" dice poggiandoli nel letto
"Ok ora vai" risponde lui sempre molto fine
Sta per andarsene ma si ferma
"So che il suo amico Kirishima ha fatto amicizia con mia fratello, ne sono felice" sussurra per poi chiudere la porta
"Ah anzi, come conosci Fujimaro?" mi chiede Bakugou mentre si alza dalla sedia
"È il fidanzato di Mina, la ragazza che lavora con me"
Mentre rispondo seguo i suoi movimenti con gli occhi e lo vedo mettersi davanti lo specchio. Si toglie la maglietta e io quasi non mi strozzo con la mia stessa saliva. Guardo i suoi addominali soffermandomi su ogni minimo particolare, i suoi muscoli si muovo nel tentativo di togliere la maglietta e la mia mente sta immaginando le peggio cose. Finalmente vedo per intero il tatuaggio che ha sulla clavicola e scopro che è una porta arrugginita e ricoperta di piante come se non fosse mai stata aperta, chissà che significato ha per lui
"Hai finito di osservare o posso cambiarmi?" mi guarda sogghignando e sento la mia faccia andare a fuoco
Distolgo lo sguardo e sussurro cose a caso mentre lo sento ridere, sono in completo imbarazzo e non so che fare. Sento un peso sul letto e non mi accorgo che si era avvicinato a me poggiando un ginocchio sul materasso. Mi prende il viso con una mano mentre l'altra è poggiata sulla mia gamba per mantenere l'equilibrio, si avvicina a me lentamente. Questo sua azione improvvisa mi ha mandato in tilt, non so se guardare i suoi occhi o le sue labbra
"Sai, se fossi stata un'altra persona a quest'ora saresti già morta, nessuno ha mai provato ad approcciarsi così con me perché sa come va a finire. Mi rompi il cazzo con mille domande e dici di volermi aiutare mentre nel frattempo mi provochi guardandomi in quel modo con i tuoi occhi rossi e mordendoti quel fottuto labbro. Invece sei ancora qua vivo e vegeto e soprattutto nella mia stanza dove non permetto a nessuno di entrare se non la cameriera. Questo perché in un certo senso mi piace averti attorno ed è strano che io pensa questo. Quindi mi chiedo, chi sei e perché mi stai facendo andare il cervello in confusione?"
Il suo discorso mi spiazza lasciandomi senza parole. Ha detto che sono l'unico a cui sta permettendo di stargli attorno e ha parlato anche delle mie labbra, il mio cuore batte velocissimo. Il suo respiro si unisce con il mio, è come se si fosse creata una bolla che nessuno può scoppiare, tranne per Yumeko
"Signorino..?" si apre la porta e Bakugou ringhia allontanandosi lentamente da me
"Che vuoi?" risponde incazzato
Lei si ferma a guardare un secondo il suo petto ancora scoperto e subito abbassa la testa arrossendo
"S-suo padre la vuole un secondo in ufficio" dice per poi uscire
Lui sbuffa, si cambia e mi guarda
"Aspetta qua e non ti muovere" mi ordina prima di uscire anche lui
Finalmente posso tirare un sospiro di sollievo e mi butto sul letto schiacciando la testa sul cuscino. Un piccolo grido esce dalla mia bocca mentre ripenso alla scena di poco fa. Faccio respiri profondi per calmarmi e prendo il cellulare
8 chiamate perse da Mina
Guardo l'orario e salto in aria, tra un'ora apriamo il locale e io sono a casa di Bakugou. Prendo lo zaino ed esco da camera sua, vado in bagno a sistemarmi i capelli nella bandana, una volta uscito corro all'ingresso ma mi ricordo che non ho niente con cui andarmene quindi devo per forza aspettare il biondo. Sento delle grida provenire dal salotto dove credo ci sia l'ufficio di suo padre ma non capisco quello che dicono
"Tu e il signorino Bakugou cosa siete?" non mi ero accorto dell'arrivo di Yumeko mi è venuto un colpo al cuore
È davanti a me che mi guarda impassibile, ma ha i pugni serrati
"Per me siamo amici, almeno credo" dico nervoso
"Ti ho già detto che lui starà con me vero?" il suo tono di voce è cambiato e anche il suo modo di fare, si avvicina sorridendo e inclinando la testa
"Smettila di girargli attorno" ringhia alzando la testa di scatto mostrandomi i suoi occhi rossi luccicanti e un sorriso inquietante
Sono scioccato da questa sua reazione ma per fortuna Bakugou ritorna, incazzato nero ma almeno è tornato
"Io dovrei andare al locale" dico cercando di non farlo arrabbiare di più
"Prendiamo la moto che facciamo più veloce, seguimi" risponde uscendo dalla porta
"Addio Kirishima" sento sussurrare dalla cameriera e mi vengono i brividi
Il biondo mi passa il casco e noto che dopo aver parlato con suo padre oltre ad essere arrabbiato è anche troppo nervoso. Salgo e circondo il suo busto con le mie braccia, stringendolo stretto a me
"Bakugou non ci pensare, è tutto ok" sussurro sperando che si calmi
"Non sai un cazzo, non puoi parlare" ringhia e io sospiro
Arrivati al locale entriamo insieme e Mina mi guarda incazzata, poi vede Bakugou e la sua faccia peggiora
"Scusami di aver fatto tardi, vado subito a mettermi il grembiule" le dico mentre corro verso lo stanzino
Sto per uscire ma mi ferma
"Ieri sera mi hai fatto spaventare e non ti sei fatto sentire tutto il giorno, ora mi torni pure con lui?" mi chiede incazzata
"È una lunga storia" non posso spiegarle tutto ora
"Giuro che se questa situazione va a finire male e io non ti ammazzo, mi devono fare santa" sospira esasperata mentre va ad aprire il locale
Mi posiziono dietro il bancone e vedo Bakugou e Dabi seduti accanto negli sgabelli che si guardano in cagnesco, beh ovviamente questi due non possono andare d'accordo visto che hanno quasi lo stesso carattere
"Una birra e una vodka con ghiaccio giusto?" dico sorridendo
"Si e muoviti che devo mettermi a lavoro" Dabi è più nervoso del solito
Gli do i drink e vedo la sala riempirsi, è venerdì quindi ci sarà molta più gente. Faccio avanti e indietro cercando di andare più veloce possibile, ma ho due occhi che non si staccano da me e mi vengono i brividi solo a pensarci. Mi fermo qualche istante per prendermi anch'io una birra, la bevo e delle gocce mi scivolano sul mento ma non ci faccio caso. Poggio la bottiglia sul bancone e vengo preso di scatto dalla maglietta dal biondo che prende il mio viso con la mano proprio come oggi pomeriggio. Spalanco gli occhi, ma cosa fa mentre sto lavorando? Fino a poco fa era incazzato con me e ora mi provoca?
Avvicina il suo viso al mio e con la lingua lecca quelle gocce scese sul mio collo e sul mento. Sento il suo respiro sul collo e la sua lingua leccare la mia pelle fino ad arrivare quasi al labbro inferiore. Una sfilza di brividi passa su tutto il mio corpo, il mio respiro si ferma, mi trattengo per non gemere. Si blocca a pochi centimetri dalle mie labbra e ci guardiamo dritto negli occhi
"Bene, bene, cosa succede qua?"
Kyoji ci guarda sogghignando mentre si siede accanto a Bakugou