Dopo il caos dorato dell'inaugurazione, i flash dei fotografi e le strette di mano ai critici, avevamo bisogno di respirare. Benner mi prese per mano, trascinandomi via dal mio stesso trionfo proprio mentre la festa era ancora nel vivo. Salimmo in auto e lui guidò veloce, lasciandosi alle spalle le luci della città. "Dove stiamo andando?" chiesi, ridendo mentre il vento mi scompigliava i capelli ancora acconciati per la sfilata. "In un posto dove non siamo 'la proprietaria della boutique' e 'il re della lingerie'. Solo Leila e Benner," rispose lui, lanciandomi un'occhiata carica di desiderio. Si fermò in un punto panoramico che dominava tutta la vallata. Davanti a noi, le luci della città sembravano un tappeto di diamanti, molto simili a quelli che avevo indossato sulla mia lingeri

