Il cugino Oscar De Vincenzi discese al primo piano; fece cenno a Cruni e all'agente di seguirlo. A che scopo continuare a imporre la sua presenza in quella casa? Occorreva mettersi a cercare l'assassino e non lo avrebbe certo trovato al palazzo Seminari. Un delitto volgare... Il solito tran tran stomachevole e avvilente: retate nei bassi fondi, interrogatorio metodico di tutti i fermati, nella speranza che uno di essi parlasse e vendesse l'assassino di Daniele. Un delitto commesso da delinquenti incalliti. Il genere che lui detestava. Nell'androne, il portinaio con la giacca a righe nere e rosse aveva aperto il portone e stava facendo la pulizia nell'interno della portineria aiutato da sua moglie, una grassa matrona, che sembrava scoppiare dentro un abito di lana gialla. Fu in quel mo

