L'avvocato dei gatti

2027 Words

L'avvocato dei gatti Camillo Vercelloni, quella mattina, uscì di casa, per quanto fosse il giorno di Ognissanti, piovesse, e lui avesse terrore dell'asfalto bagnato, sul quale si scivola. Erano quasi le dieci e aveva lasciato i sette gatti sparsi sui divani e sulle poltrone della casa a sonnecchiare. Anche Satana s'era raggomitolato sul divano della sala da pranzo e lui lo aveva contemplato lungamente prima di distaccarsene. A parte che era il suo preferito, il problema di quelle macchie di sangue lo assillava, e poi era venuta Loïs Tabor, che Tabor non si chiamava, a sconvolgergli ancor di più le idee. Dunque, il vecchio Paolo, che lui aveva sempre ritenuto un americano di pelle dura, placidamente ritiratosi da un commercio onesto, era stato un gangster e a credere alle parole di Loïs l

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