33«Pare che avessi ragione l’altro giorno, Anna…» disse Carlotta rientrando nel bar dopo aver ritirato tazze e bicchieri dai tavolini esterni. «Che vuoi dire?» Carlotta le fece un cenno con la testa, indicandole la porta d’ingresso. Anna si avvicinò al vetro per guardare fuori: in piedi, sotto uno degli alberi che circondavano lo spazio esterno, c’erano Giorgio e Federica; Giorgio teneva lo sguardo a terra e le mani in tasca, Federica indossava gli occhiali da sole e aveva le braccia conserte sul seno. «Ti hanno chiesto qualcosa?» chiese Anna a Carlotta, voltandosi verso di lei. «Mi hanno solo chiesto se c’eri.» «E tu che gli hai detto?» «Gli ho detto che sì, eri al lavoro, ma che non sapevo se potevi liberarti.» Anna guardò di nuovo fuori. «E adesso che faccio?» «Quello che t

