9Nonostante ad Anna piacesse molto dormire fino a tardi durante i giorni di festa, la mattina seguente, prima delle 7:00, era già sveglia, come se il suo bioritmo volesse ricordarle che era arrivato il momento di alzarsi per andare al lavoro. Senza fare rumore e muovendosi appena il necessario, si sfilò i tappi dalle orecchie per ascoltare il respiro delle ragazze e capire se stessero entrambe ancora dormendo. Il riposo delle due amiche era ancora lento e profondo. Anna scivolò fuori dalle lenzuola e poggiò i piedi sul pavimento per tirarsi su con il busto. Poi si alzò, si diresse verso la valigia da cui prelevò qualcosa da mettersi e si chiuse in bagno. Sì guardò allo specchio: aveva lo sguardo stanco e un po’ di occhiaie. Ma soprattutto aveva l’aria spenta e triste, proprio come aveva

