10«Ragazze sveglia! Siamo in ritardo. Dobbiamo ancora prepararci e fare colazione. Tra un’ora parte l’autobus per Essaouira» esclamò Carlotta, nel panico per non avere sentito la sveglia. «Ho sonno… È troppo presto» borbottò Anna. «Dai, dai, muoviamoci. Io, intanto, vado in bagno.» Venti minuti dopo le ragazze entrarono nella sala ristorante per fare colazione. I ragazzi erano già seduti al tavolo. «Buongiorno» disse Andrea. «Siete un po’ in ritardo.» «Sì» rispose Carlotta. «Non abbiamo sentito la sveglia.» «Già con gli occhiali da sole a quest’ora?» sussurrò piano Lorenzo, avvicinando le labbra all’orecchio di Anna. «Devo nascondere all’umanità i postumi della serata che troneggiano sul mio volto. E poi questi sono occhiali graduati: mi servono per vedere meglio la tua bella facc

